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AndOne! : Quai54, il miglior torneo Streetball al mondo

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Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, o almeno così asseriva il commediografo britannico più famoso di sempre, e quella sostanza, a metà tra il mondo fantastico e quello reale, l'ho accarezzata lo scorso giugno, quando dopo anni di tentativi, ho vissuto il più grande torneo di basket di strada del mondo assieme al Team Italy, rappresentativa italiana al Quai54, Parigi.

Parigi, mica Harlem

Si, Parigi, la capitale dei vicini di casa francesi, non NYC o Los Angeles, neanche Manila (alla quale dedicheremo comunque il meritato spazio, promesso), ma la capitale del romanticismo mondiale, e per un amante della palla a spicchi, mi sembra più che ovvio. Parigi da poco più di un decennio a questa parte ospita quello che viene da tutti definito il World Streetball Championship, il campionato mondiale dello streetball, al secolo il Quai54. 

Perché Parigi? Perché nulla in Europa rende la democraticità di una palla a spicchi, di due canestri e di un playground, oltre alla multi nazionalità che è la chiave di lettura del basket odierno, a tutti i livelli, quanto la splendida capitale francese, meltin pot culturale, razziale e punto di riferimento del panorama underground musicale e sportivo di una intera nazione. 

Un “affare di famiglia”

Il Q54 nasce circa 12 anni fa, con pausa di due edizioni, come torneo a conduzione “familiare” messo su da quelli che sono ancora oggi i principali organizzatori del torneo stesso. Pian piano, sin però dai suoi primi passi, gli organizzatori ed i loro collaboratori riconoscono il potere culturale che il Q54 offre a chiunque abbia la capacità di stare in campo contro giocatori provenienti da tutte le nazioni francofone ed ex colonie francesi: Senegal, Algeria, Tunisia, Congo, Guadalupa e chi più ne ha più ne metta. Da qui nascono le due squadre più “citate” in rapporto del Quai: Yard La-Releve e La Fusion. Da una parte un centro sportivo formativo capace di trovare un team pro ai suoi migliori interpreti, dall'altra un gruppo di giovani che fanno di tutto per sfidare i grandi. E dimostrarsi all'altezza.

Questione di rispetto…

Si, perché tutto nasce dalla voglia di emergere, di uscire dai “ghetti” o meglio come dall'inglese deficit “suburbs”, dai sobborghi. Ogni strumento è utile per migliorare la vita quotidiana, fatta di stenti e poca ricchezza (per i più), ma mescolata, cucinata, mangiata e respirata quotidianamente con l'ingrediente fondamentale, il basket, lo streetball.

E non solo per rappresentative francesi, bensì anche per tutte le altre nazioni interessate a inviare al Qualification's Round (torneo di qualificazione a cui hanno diritto di accesso tutte le squadre iscritte entro la dead-line e che si giocano gli otto posti liberi lasciati per le sedici squadre che prendono parte al tabellone principale del torneo, dagli ottavi alla finale, per decretare il miglior team del mondo) una o più squadre; la scorsa edizione erano presenti circa 32 squadre, provenienti da Germania, Inghilterra, Belgio, Spagna, Cina e Giappone, Slovenia e Serbia oltre agli immancabili Made in USA. 

…e di Prestigio

Oltre alla formula unica, di unico il Quai ha almeno altri due aspetti: lo sponsor e la location. 

Il Quai54 è infatti l'unico torneo monomarca sponsorizzato direttamente da Jordan (persona, semidio e Brand), e l'unico torneo senza una sede fissa nel plrogramma eventi francesi: si è passati da Palais du Tokyo all'Halles Carpentier (dove tutto è nato), dai Campi Elisi alla base della Torre Eiffel sino a Place de La Concorde come nella ultima edizione. 

Con i migliori artisti a far da cornice, e gli ospiti NBA chiamati ad attestare la bontà del progetto e la genuinità sportivo-culturale dei tre giorni lungo i quali si sviluppa il Quai54, non c'è da aggiungere altro se non che si, questo è il miglior torneo di streetball del mondo.

A martedì prossimo, con la seconda puntata di questo speciale sul Quai54, foto e tanti aneddoti dell'ultima edizione!