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Viola, assistant coach di Biella: “La difesa ha fatto la differenza”

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Queste le dichiarazioni in sala conferenze nel post-partita di Angelico Biella-Lighthouse Conad Trapani 88-83. Michele Carrea si presenta con il suo vice Francesco Viola ed esordisce così: “Amo la coerenza, avevo detto che i momenti importanti, nel bene e nel male, vanno condivisi e quindi lascio la parte tecnica a Francesco che condivide con tutti i noi il lavoro di tutta la settimana”.

L'assistente coach commenta così la partita: “Dovevamo affrontare il miglior attacco del campionato, in teoria la partita doveva prendere una piega difensiva per limitare il loro potenziale. È andata in modo leggermente diverso ma nonostante ciò posso dire che è stata comunque la difesa a fare la differenza, sopratutto nel secondo tempo. La spinta in attacco è derivata dalla nostra buona difesa, dall'aver limitato il post alto di Renzi, anche se poi magari altri giocatori, penso ad esempio a Viglianisi, hanno fatto più di quello che ci aspettavamo. Anche in questo aspetto abbiamo però saputo rispondere allo stesso modo, ed ovviamente il pensiero va a Marco Venuto che ha fatto molti più punti del solito”.

Partita in salita, poi vi siete accesi dal terzo quarto, a cosa era dovuta la difficoltà iniziale?
“Non eravamo disorientati, arrivavamo da quindici giorni senza partite e riprendere il ritmo di gara non era semplice. Nella prima parte abbiamo dovuto ritrovare la nostra coesione difensiva, la pausa ci era rimasta addosso perchè in allenamento è difficile riprodurre la tensione della partita. La svolta è stata quando ci siamo resi conto che gli attacchi non erano inceppati per nessuna delle due e noi abbiamo saputo difendere quei 4-6 punti di vantaggio che eravamo riusciti a conquistare”.

Ora affronterete la capolista Scafati, avete già preparato qualcosa per la gara?
“La valutazione si farà insieme, in questa stagione siamo andati avanti preparando partita per partita, a Scafati davvero non abbiamo ancora pensato”.

Una domanda a coach Carrea è comunque inevitabile: sei d'accordo sulla bella parabola sportiva di Venuto, arrivato qui da decimo giocatore ed ora capace di tenere il campo da protagonista?
“Credo che sia quasi stufo lui per primo dei complimenti che gli abbiamo fatto qui e che posso ripetere ora. Preferisco parlare di un altro giocatore, Ariel Svoboda, anche lui stasera ha dato un contributo importante. Noi intendiamo la pallacanestro come un percorso, non è un discorso di pozioni o magie, a meno di chiamarsi Mike Hall. Mi piacerebbe che questo modo di intendere il basket venisse condiviso da tutti perché è un modo che fa bene al basket”.

Il vostro primo time-out chiamato aveva toni piuttosto 'furiosi', diciamo così. E' servito per fare cambi in corsa o avete proseguito sul vostro piano partita? Risponde di nuovo Francesco Viola: “No, l'idea di raddoppiare Renzi in post era quella sin dall'inizio, è stato un richiamo a quello che volevamo fare”.

Uno sguardo alla classifica che vi vede settimi da soli l'avete dato?
Ancora Carrea: “No, ogni stagione è fatta di piccoli nemici da combattere, se prima era la sfiducia ora potrebbe essere l'appagamento. Le valutazioni le faremo alla fine del percorso, non parlerò di play-off, l'obiettivo era, è e rimane quello della salvezza”.

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Biella