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Verona: ancora due anni con Boscagin

Luigi Liguori 11 Agosto 2016
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La Tezenis Verona è lieta di comunicare la conferma di Giorgio Boscagin, ala di 196 cm al sesto campionato consecutivo nel nuovo corso della Scaligera Basket di cui è il secondo giocatore della storia per numero di presenze dopo Roberto Dalla Vecchia. Boscagin, che ha firmato un contratto biennale, con la Scaligera debuttò in prima squadra, in campionato e in Eurolega, non ancora diciottenne per poi restare in A1 con Reggio Emilia, Varese e Teramo. Veronese, 33 anni lo scorso 18 aprile, Boscagin ha vestito anche la maglia della Nazionale italiana vincendo nel 2005 i Giochi del Mediterraneo disputati in Spagna e prendendo parte alle selezioni per i Mondiali del 2006 in Giappone. Boscagin ha chiuso l’ultima stagione alla Tezenis con 9.1 punti di media, con un massimo di 19 nella partita di ritorno con Imola, in 25.3 minuti giocati. «Uno come Boscagin – premette Daniele Della Fiori, direttore sportivo della Tezenis Verona – non ha bisogno di molte presentazioni. Siamo contenti che Giorgio possa fare parte ancora della Scaligera, prima di tutto perché è un ottimo giocatore in grado ancora di darci tanto ed in secondo luogo perché ne è il capitano. In più voglio ringraziarlo perché in queste settimane ha dimostrato ancora una volta il suo grande attaccamento ai colori gialloblù».

Fonte: Ufficio Stampa Scaligera Verona

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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