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Udine si fa il regalo di Natale: sconfitta la De Longhi Treviso

Luigi Liguori 26 Dicembre 2016
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APU GSA UDINE – DE’ LONGHI TREVISO BASKET 78–57

APU GSA: Nobile 5 (1/3 da 2), Ray 27 (6/10, 4/10), Okoye 23 (6/8, 3/5), Ferrari 4 (2/5 da 2), Zacchetti; Diop 0 (0/2, 0/1), Gatto 3(1/2 da 3), Truccolo 0 (0/1, 0/2), Cuccarolo 4 (2/2 da 2), Traini 0 (0/1 da 3), Pinton 12 (0/2, 4/6), Chiti. All.: Lardo

DE’ LONGHI: Fantinelli 15 (2/2, 3/6), Saccaggi 2 (0/1, 0/7), DeCosey 4 (1/2, 0/1), Perry 9 (2/5, 0/1), Ancellotti 4 (1/2 da 2); La Torre 6 (1/2, 1/2), Moretti 6 (1/4, 0/4), Malbasa, Rinaldi 7 (1/5, 1/2), Negri 2 (0/3 da 2), Poser 2 (1/1 da 2). All.: Pillastrini

ARBITRI: Moretti, D’Amato, Dionisi

NOTE: pq 22-14, sq 52-26, tq 65-47. Tiri liberi: Udine 8/14, Treviso 22/29. Rimbalzi: Udine 31+8 (Okoye 10+3), Treviso 29+10 (Perry 11+2). Assist: Udine 14 (Nobile 4), Treviso 11 (Fantinelli 3). 5 falli: nessuno. Spettatori: 2800.

Due settimane dopo la vittoriosa trasferta di Recanati, TVB torna sul parquet nel derby triveneto contro la APU GSA Udine. Una trasferta vicina e seguitissima da ben 600 persone che hanno riempito un’intera curva e svariati posti nelle tribune laterali, sostenendo la squadra per tutti e quaranta i minuti. In campo, però, non è andata come sperato. Dopo un buon avvio della De’ Longhi, Udine ha preso il comando delle operazioni, infliggendo un pesantissimo e decisivo parziale che si è poi rivelato decisivo.

LA CRONACA

C’è Saccaggi in quintetto al posto di Moretti, reduce dal bronzo europeo con l’under 18. Udine è incerottata (out Castelli e Vanuzzo, Truccolo e Zacchetti rientranti da infortuni), ma sostenuta dal pubblico del PalaPerusini di Cividale. Nobile apre le danze, Perry pareggia grazie all’assist di Fantinelli. DeCosey sorpassa dalla lunetta (già due falli per Zacchetti) poi propizia il primo mini-allungo correndo in campo aperto (8-4). Udine comincia a difendere a zona sperando di contrastare la vivacità e fisicità di TVB. Ma alla squadra di Lardo mancano soprattutto i punti in attacco e così al 5’ entra Pinton che imbuca subito una tripla al primo tiro. Treviso forza qualche tripla di troppo e Udine ne approfitta per costruirsi un parziale di 9-0 con cui mette il naso avanti, grazie ad un paio di magie di Ray. Pinton spara la seconda tripla dell’ex e Pillastrini corre ai ripari inserendo Matteo Negri, al rientro dopo l’infortunio alla spalla che lo ha tenuto fuori per quasi due mesi. Continua la grandinata da tre per Udine, con Ray e Pinton a colpire nuovamente dall’arco, col gap che sfonda la doppia cifra (22-10, parziale di 18-0). Negri dalla lunetta interrompe un digiuno lungo quasi cinque minuti, e Moretti mette altri due liberi che riportano TVB a -8 al termine del primo quarto di gioco (22-14).

Cambia il quarto, ma non la sostanza: Pinton “ricomincia da tre” e piazza la quarta tripla su altrettanti tentativi. E’ il momento più difficile del match per TVB, che fatica tantissimo in attacco e anche in difesa patisce più del dovuto sotto il proprio tabellone. Okoye, con un paio di incursioni, spinge la APU fino al 31-14. Qui Pillastrini chiama il suo primo time-out. L’effetto, però, non è quello desiderato: Okoye sigla dalla lunetta il +21 (parziale di 31-4 negli ultimi 10’). Pillastrini, colto da un lieve malore, entra negli spogliatoi. Non è proprio giornata per TVB, con Ray che punisce da tre per il 38-14 (siamo al 16’). Tabellini si rifugia nel minuto di sospensione. Ancellotti segna il primo punto del quarto dalla lunetta e qualche punticino arriva sempre grazie ai liberi, ma Udine non alza il piede dall’acceleratore nemmeno per un secondo. Perry confeziona il primo canestro dal campo del quarto quando mancano meno di due minuti all’intervallo, ma dall’altra parte Ray è in trance agonistica e arriva a metterne 22. L’ultima azione è per Fantinelli che corre in campo aperto e insacca la tripla, la prima di squadra dopo 11 tentativi a vuoto. Il tabellone indica un 52-26 che non lascia spazio a troppe illusioni, con Udine che prevale in tutte le voci statistiche, tiri liberi esclusi.

Le migliori notizie per TVB arrivano dallo spogliatoio, con il Pilla che sta bene dopo il malore del secondo quarto. In campo invece, la APU tocca il nuovo massimo vantaggio con la tripla del +29 di Okoye, poi TVB prende coraggio e trova canestri da Fantinelli e Moretti. Le percentuali di Udine si abbassano e la formichina Treviso ne approfitta per tornare a -18 con un’altra tripla di Fantinelli (61-43 al 28’, time-out per Lardo). Dagli spogliatoi si riaffaccia Pillastrini, giusto in tempo per ammirare l’ennesima prodezza di Ray. Ma qualcosa negli occhi dei giocatori di TVB è cambiato. Fantinelli orchestra, Rinaldi finalizza dall’angolo per il -16. Si potrebbe accorciare ulteriormente, ma Ray sigilla il punteggio sul 65-47. Il quarto lo vince Treviso per 21-13, ma serve un’impresa ai limiti dell’impossibile per strappare il referto rosa.

Ci prova fino in fondo TVB, che prima segna due liberi con Rinaldi, poi fallisce alcune comode occasioni per tentare il rientro. Okoye non si fa pregare e da tre ristabilisce un gap rassicurante per i padroni di casa (68-49 a 7’ dal gong finale). Tutto il resto è solo garbage-time, con la De’ Longhi chiamata a resettare velocemente la sconfitta e ad offrire ben altra prestazione già giovedì 29 al Palaverde, quando sarà Piacenza a salire in Veneto per una sfida di alta classifica che si preannuncia da brividi.

Fonte: Ufficio Stampa Treviso Basket

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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