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Trieste torna alla vittoria contro Bergamo

Luigi Liguori 4 febbraio 2018
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Scaccia i fantasmi delle due sconfitte di fila in terra romagnola l’Alma Pallacanestro Trieste: è dolce il “ritorno a casa” in Via Flavia, con la vittoria contro il Bergamo Basket di coach Ciocca per 85 – 76. Un match non semplice, perchè giocato contro un’avversaria bisognosa di punti e leggera nella testa, oltre che rovente nella mano: da tre punti, nei venti minuti iniziali, gli orobici hanno infatti sfoderato un meraviglioso 70% nel tiro da tre punti, mettendo in difficoltà i biancorossi.

Senza Da Ros, in tribuna a sostenere i propri compagni, coach Dalmasson dà fiducia a Janelidze in quintetto: Bergamo si schiera fin da subito a zona e piazza due triple a firma Hollis – Sergio. Trieste risponde con quattro punti di Janelidze e un Bowers decisamente in forma: parziale aperto di 9 – 0, con “L-Bo” che si esibisce anche in una stoppata su Solano. L’Alma si porta avanti con i tiri liberi di Cittadini, ma Ferri pareggia da tre punti (21 – 21 al decimo): il team di Ciocca continua a difendere a zona, ma viene punito da tre triple di fila, due di Fernandez (3/7 dal campo, 2/2 ai liberi, 9 assist) e una di Bowers (30 – 25). L’Alma usa rotazioni vorticose e riesce ad ottenere cinque punti di fila anche da parte di Loschi, che tramuta un bell’assist volante di Cavaliero ed una bomba dall’anglo: Janelidze mette dentro un tiro pesante e l’Alma vola sul +7, ma Solano e Hollis tengono a contatto gli ospiti, poi capitan Ferri capitalizza un 4/4 ai liberi per il 40 – 44 al ventesimo.

Green (6/11 da due, 2/5 da tre, 8 rimbalzi), dopo la “virgola” dei primi venti minuti, si rimette in moto e si sblocca, ma è sempre Bergamo a tenere la testa avanti, con Fattori e Bozzetto: Javonte squassa il canestro con la schiacciata del 50 – 52, ma Solano risponde dalla lunga distanza. Quando poi Mascherpa segna in penetrazione, ecco che arriva il nuovo massimo vantaggio orobico sul 50 – 57, rintuzzato solo da Green e Cavaliero (55 – 57 a fine terzo quarto).

L’ultima frazione si apre con “Green Airlines” che apre le prenotazioni: avvicinamento di mano mancina, schiacciata su alley hoop di Fernandez e tripla dall’angolo per il 62 – 59. Rottura prolungata per Bergamo, ma Hollis risponde con un canestro e fallo: l’americano di Ciocca ingaggia un bel duello con la coppia Bowers – Janelidze, ma l’inerzia viene ribaltata a 3’27’’, quando Daniele Cavaliero azzecca un gioco da quattro punti (74 – 70). La classe del campione si vede nei momenti difficili e Bowers replica, imitato poi dalla tripla di Janelidze (6/7 da due, 2/4 nelle bombe, 4 rimbalzi): 79 – 72 e Bergamo, nonostante gli sforzi, non riesce più a recuperare. L’Alma corona la vittoria con la schiacciata di Bowers (6/8 da due, 2/4 da tre, 2/2 ai liberi, 8 rimbalzi, 7 assist, 6 stoppate, 5 falli subiti) del +9: i ragazzi di Dalmasson esorcizzano quindi il momento difficile vincendo sul parquet, la maniera migliore per rispondere alle critiche.

TRIESTE – BERGAMO 85 – 76

Alma Pallacanestro Trieste: Cittadini 5, Green 18, Cavaliero 6, Loschi 5, Fernandez 10, Baldasso 3, Janelidze 18, Bowers 20, Schina ne, Deangeli ne, Coronica ne, Prandin. All. Dalmasson
Basket Bergamo 2014: Sergio 3, Sanna 4, Hollis 22, Bozzetto 4, Cazzolato, Maschera 5, Fattori 10, Bedini ne, Ferri 9, Solano 19, Crimeni ne, Augeri ne. All. Ciocca

Parziali: 21-21; 40-44; 55-57
Arbitri: Gabriele Gagno di Spresiano, Angelo Valerio Bramante di San Martino Buon Alberto e Corrado Triffiletti di Messina

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Trieste

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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