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Serie A2 – Come stanno le “big” di A2 Est?

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TREVISO E VERONA RITROVANO FIDUCIA? – De Longhi e Tezenis si avvicinavano alla 9° giornata di A2 Est con parecchi dubbi dopo la striscia aperta di due sconfitte consecutive che entrambe le formazioni avevano patito. Ebbene, Treviso e Verona, grazie alle due rispettive vittorie su Trieste e Mantova, sembrano avere ritrovato la fiducia perduta e sono finalmente riuscite a muovere il proprio punteggio in classifica. I problemi maggiori delle due formazioni (scarsa attitudine offensiva e blackout improvvisi che spesso mettono a repentaglio il risultato) sembrano essere accantonati ma la risposta definitiva è attesa per la prossima giornata. La partita in programma domenica 29 novembre tra Treviso e Chieti non deve infatti sembrare già scritta: la Proger ha conquistato i suoi 6 punti in classifica tutti sul proprio parquet e ha perso solamente una delle quattro partite casalinghe giocate in stagione, contro Brescia e di soli 3 punti. Turno complicato anche per la Tezenis, che si scontrerà con una Recanati con grande voglia di riscatto dopo la sconfitta subita sul campo di Ferrara. 
Insomma, per le due favorite per la corsa alla Serie A1 non si tratta di un momento d’oro ma – si sa – una grande squadra la si può realmente riconoscere solo nei momenti di difficoltà. 

BRESCIA NON SI FERMA PIÙ (MA PER QUANTO ANCORA?) – Quella maturata al PalaGeorge di Montichiari è la settima vittoria in campionato della Centrale del Latte Brescia, la terza consecutiva. Dopo il successo in rimonta e all’ultimo minuto contro Verona e la trasferta facile di Imola, la squadra di Andrea Diana si è presa lo “scalpo” di una squadra storica del basket italiano, la Fortitudo Bologna, e ha confermato il proprio primato in classifica (appaiata con Treviso e Mantova). Quello di Brescia è un grande momento di forma anche se, ad avviso di chi scrive, a questa squadra manca ancora qualcosa: per esempio, la profondità del roster. I biancoblu, durante le prime nove giornate di campionato, sono infatti sembrati spesso in debito di ossigeno e un po’ troppo Fernandez-dipendenti (contro Verona, Brescia ha iniziato a giocare solo quando Lobito ha ingranato le marce alte): eppure, finché i risultati restano questi, come si può dare torto a Diana e dirigenti?

MANTOVA: BLACKOUT (DINAMICA) GENERALE – I fattori della brutta sconfitta della capolista al Palaolimpia di Verona sono difficili da trovare: la Tezenis era affamata? Mantova era stanca? Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma prendere 31 punti di distacco durante una partita di vertice non è ammissibile ed è sicuramente sintomo che gli Stings, ad oggi, non sono ancora la corazzata che ci si poteva immaginare. I ragazzi di Martelossi hanno un talento spropositato, questo è vero, ma sono arrivati alla trasferta veronese, primo vero banco di prova della stagione, impreparati. Insomma, per questa volta i “pungiglioni” sono rimandati: domenica, contro Ferrara, servirà una grande prestazione per far dimenticare ai tifosi la disfatta della nona giornata.