LOADING

Type to search

Scafati serve la cinquina e Latina va k.o.

Share

La cinquina è servita. Cambia il giorno della gara, cambia l’avversario, cambia anche il campo di gioco, ma non cambia il risultato finale da cinque giornate a questa parte. Anche nel turno infrasettimanale del campionato di serie A2, contro la Benacquista Latina, sul parquet del PalaBianchini, è la Givova Scafati a vincere (con il risultato di 83-98) e a conquistare i due punti in palio, che le consentono di conservare la vetta solitaria del girone ovest. Con una ennesima prova di forza e di maturità, la società dell’Agro piazzato un altro mattoncino in questa straordinaria stagione agonistica, che la vede dominare il proprio raggruppamento. Vittima di turno la squadra dell’ex coach Gramenzi, che le ha provate tutte, ma non è riuscito ad arginare lo strapotere gialloblù.

Manca Ihedioha tra gli iscritti a referto della formazione neroazzurra: l’ala grande non è ancora in grado di essere utilizzata, dopo l’infortunio. Nello starting five pontino manca anche Mosley, reduce da acciacchi muscolari e tenuto in panchina a riposo precauzionale. Così, il peso sotto i tabelloni è tutto sulle spalle di Tagliabue che, sin da subito, tenta di fare la voce grossa tra Simmons e Baldassarre, che hanno un buon impatto con il match, ergendosi a trascinatori nei primi minuti di gioco, nei quali la Givova riesce a tenere il naso avanti (5-6 a 7’17’’). Salgono poi in cattedra Mei e Tavernelli, che permettono ai locali di impattare e portarsi in vantaggio 10-15 a 4’14’’. L’esperienza del neo entrato Rezzano (preciso in fase conclusiva) e la regia lucida di Mayo (bravo a gestire i ritmi) permettono però agli ospiti di chiudere in vantaggio 19-23 la prima frazione. I viaggianti non mollano e nel secondo quarto piazzano subito un break di 2-7, che permette loro di allungare sull’avversario (21-30 a 5’34’’), grazie al dominio sotto le plance, arginato solo a sprazzi dal totem Mosley, gettato nella mischia dal proprio tecnico, per dare manforte ai suoi. La sua fisicità, unita alla freschezza di Uglietti e alla prolificità di Novacic, consente ai laziali di avere una marcia in più e di ridurre lo svantaggio (28-30 a 4’24’’), tenendo in perfetto equilibrio il match all’intervallo (45-45). La Givova non cede, anzi prova subito a piazzare l’allungo decisivo e ci riesce, perché con un break di 0-7 si riporta avanti 45-52 a 8’20’’, conquistando un importante margine di vantaggio che, di qui al termine della sfida, non sarà più rintuzzato dai padroni di casa, sempre sotto nel punteggio. Con Mosley e Uglietti riescono ad arrivare sul -2 (50-52 a 7’03’’), ma poi lentamente si assopiscono e si lasciano sopraffare dal predominio gialloblù, in attacco ma soprattutto in difesa, terminando sotto 65-73 anche la terza frazione. L’immediata doppia cifra di vantaggio (65-75) raggiunta con un canestro di Mayo a 9’39’’ dell’ultimo quarto, segna l’ora della resa dei laziali, che non hanno più la forza per reagire, tranne qualche timido tentativo di Pastore e Mei, gli ultimi a mollare. Portannese (ex di turno), aiutato da Simmons e Mayo, è il faro scafatese, che illumina la strada che conduce al quinto successo consecutivo, diciassettesimo stagionale dopo ventidue giornate.

Fonte: Ufficio Stampa Givova Scafati