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Qui Chieti. È crisi ma ripartire non è impossibile

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Stanislaw Jerzy Lec, poeta polacco sfuggito rocambolescamente alle esecuzioni di massa naziste, scrisse che “anche il male vuole solo il nostro bene”. Un’aforisma che può applicarsi a ragione anche alle nostre Furie, in questo periodo impegnatissime, a fin di bene, ad infliggersi dolori in serie. Anche questa quinta sconfitta  ha lo stesso canovaccio, si parte, tenendo mentalmente per due quarti, e si tiene fino all’apparizione dei soliti fantasmi che, a partire della terza frazione, puntualmente compaiono all’orizzonte per minare nei ragazzi di Galli, qualsiasi certezza di gioco. Basta poco, basta che gli avversari facciano salire in partita la loro intensità e di colpo il meccanismo si inceppa. Anche ieri è accaduto questo, contro una squadra Recanati che ha avuto il merito di continuare a crederci, anche dopo aver mostrato, fino al riposo lungo, un campionario di bruttezze ben corposo.

              Galli aveva preparato una buona gabbia difensiva su Sollazzo, che si era espresso solo a sprazzi nei primi due quarti ma a sparigliare le carte ci ha pensato Lawson che ha spaccato la partita. La coperta difensiva è così diventata improvvisamente corta. Recanati ha aggiustato la mira, l’alto minutaggio dello starting five ha tolto un po’ di lucidità alle Furie e in aggiunta qualche episodio nel momento cruciale della gara non ha girato per il verso giusto. Sul 59-59 Armwood, fino a quel momento il migliore tra le fila della Proger, si divora un canestro fatto e di pura frustrazione commette fallo mandando Lawson in lunetta. È sembrato proprio questo il momento chiave della partita. A volte vincere o perdere è pura questione di dettagli. Appellarsi alla sfortuna, però, non sarebbe onesto e soprattutto impedirebbe di analizzare lucidamente l’attuale momento di crisi. Coach Galli a fine partita ha sottolineato come solo con il lavoro si possa tornare a vincere e chi può dargli torto. L’importante è non cadere nel più cupo pessimismo, perché questi uomini sono gli stessi dimostratisi capaci di vincere, gagliardamente, tre partite nelle prime sei gare. Il campionato è ancora lunghissimo e come spesso accade nello sport quando meno la si attende la luce torna all’improvviso a rischiarare i tempi bui. Serve compattezza, il resto verrà, magari sin da Legnano.

AREA DELLA COMUNICAZIONE PALL. CHIETI

UFFICIO STAMPA

Massimo Renella