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Nota del Consigliere Dott. Berni in merito all’articolo odierno della Gazzetta di Mantova

Luigi Liguori 3 Agosto 2016
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Di seguito la nota del Dott. Stefano Berni, consigliere del CdA della Pallacanestro Mantovana, dopo l’articolo apparso questa mattina sulla Gazzetta di Mantova.

“Desidero esprimere il mio vibrato dissenso in merito ai contenuti dell’articolo sulla Gazzetta di Mantova di oggi, a firma Leonardo Piva, intitolato “E’ la Dinamica dei gregari”.
Innanzitutto le squadre si fanno basandosi su programmi annuali o pluriennali e sui budget disponibili.
Non ho partecipato direttamente alla formazione del roster ma sono molto soddisfatto del lavoro svolto del Vice Presidente nonché Responsabile del Settore Tecnico Adriano Negri, del Coach Matellossi, del D.S. Casalvieri e del Vice Coach Seravalli.
In questo gruppo sono stati individuati quattro giovani tra cui due già in quintetto, ovvero Vencato, Candussi, uno di ottime speranze Timperi e un promettente Rinaldi. E’ stato confermato Amici, che nell’ultima parte del campionato scorso partiva in quintetto al posto di Moraschini e confermato l’ottimo Gergati.
Sono stati rinforzati notevolmente i rimbalzi con Bryan, Candussi e Pinkston e inserito un ottimo giocatore come Casella che potrà fare benissimo.
E’ stato preso Corbett che è un giocatore di categoria superiore con molti punti nelle mani e Pinkston, che se confermerà la ripresa fisica non è certo un giocatore da A2.
Se questi giocatori rispetteranno le loro potenzialità si saranno raggiunti due obiettivi: il primo un nucleo su cui impostare il futuro e cioè Vencato, Candussi, Timperi, Amici e con Gergati da “chioccia”, il secondo una squadra equilibrata e complementare che potrà fare molto, molto bene.
Ritengo che questa squadra sia più forte degli ultimi anni, nonostante la mancanza di Moraschini che giustamente ha scelto di provare l’approdo in A1 e tiferò per lui a Trento, e nonostante la mancanza di Klaudio Ndoja i cui costi erano fuori dal budget prestabilito dal CdA .
Penso che sicuramente raggiungeremo i play-off e spero non ci fermeremo al primo turno come è successo il campionato scorso.
Contesto, ripeto vibratamente, i giudizi del giornalista perché intorno a Gergati “non ci sarà un po’ di vuoto”; non è affatto vero che “non si è puntato su giocatori giovani (Vencato, Candussi, Timperi e Rinaldi sono giovanissimi); non è vero che “ci sono pochissimi giocatori con le spalle larghe” (ma conosce Bryan e Pinkston?). Soprattutto non risponde a verità che una “vera programmazione latiti ancora” perché quanto fatto l’anno scorso e quest’anno è pura programmazione finalizzata ad obiettivi immediati e futuri societari, sportivi e di marketing che ci consentono di essere ancora qui con le carte in regola per giocarcela con tutti.
Certo è che per continuare abbiamo bisogno di tanto seguito e più sponsor mantovani, ma non è certo con articoli del genere, fuori dal vero, che si possono stimolare nuovi interessi, nuove energie e nuove disponibilità.
Perciò mi chiedo se al giornalista interessi anche in futuro occuparsi di basket mantovano a questo livello o se preferisce accodarsi a chi preferirebbe che gli Stings finissero presto.”

Fonte: Stings.it

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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