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La NPC Rieti ingaggia Matteo Chillo

Luigi Liguori 19 Luglio 2016
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18 Luglio – Nato a Bologna nel 1993, Chillo è un’ala – centro di 203 centimetri, cresciuto cestisticamente nel vivaio della Fortitudo Bologna. Il primo anno da senior, nella stagione 2012/13 gioca all’Andrea Costa Imola in Legadue dove, nelle 28 presenze, colleziona oltre 7 punti di media e quasi 5 rimbalzi a partita, confermandosi uno dei più promettenti giovani del campionato. Da Imola Matteo si trasferisce all’Angelico Biella dove trascorre due stagioni, chiudendo con 217 punti in 33 gare, 50% da 2, 33%3, 143 rimbalzi catturati. La scorsa stagione Chillo viene ingaggiato da Treviglio società per la quale gioca una buonissima stagione 224 punti e 133 rimbalzi (7,1 punti di media, 4,8 rimbalzi). Segnalato tra i migliori giovani del campionato di Serie A2, Matteo viene convocato per l’All Star Game. Nel suo Palmares Matteo vanta il titolo di Campione Europeo Under 20, avendo contribuito a portare la nazionale sul gradino più alto del podio nei campionati europei del 2013.

Ciao Matteo, cosa ti ha spinto ad accettare la proposta della NPC?

“La chiacchierata con coach Nunzi è stata importante: mi ha spiegato il bel progetto di Rieti e mi ha parlato delle responsabilità che intende darmi. A convincermi è stata anche la reputazione della società, di cui tutti parlano bene. Infine il fatto che Rieti sia una città appassionata di pallacanestro con tanta gente che la segue. È una bellissima piazza, con uno storico trascorso in serie A e mi dicono che ci si viva bene”.

 

Cosa ti aspetti per la prossima stagione?

“Vengo un anno cominciato con un recupero da un infortunio (nell’estate 2015 Matteo ha subito un microintervento al tendine del ginocchio) e in pratica sono entrato un po’ in corsa. Nonostante il recupero lampo, nei primi mesi sono stati un po’ attento, con un po’ di paura. Quest’anno mi sento bene, voglio fare bene fin da subito. Mi sento pronto. Mi sto allenando tanto anche qui a Bologna. Mi aspetto un bell’anno al livello personale dove il mio contributo alla squadra possa servire per fare qualcosa di importante e di bello. Mi aspetto un anno dove ci si possa divertire in campo, dando tante soddisfazioni ai tifosi, e si stia bene assieme come gruppo”.

Conosci i tuoi compagni di squadra?

“Si conosco entrambi i giocatori ingaggiati fin qui. Contro Alessandro Zanelli ho giocato tante volte nelle giovanili, lui era in Benetton ed io in Fortitudo. Anche contro Casini ho giocato quando lui era a Casale. Sono molto contento di averli come compagni di squadra”.

Vieni dalla Fortitudo che gode di uno dei tifi più importanti d’Italia, come ti immagini sarà giocare per la NPC Rieti?

“Anche se ancora non ci ho mai giocato, ho visto il Palasojourner in tv e nelle partite in streaming. La struttura è molto bella ed il pubblico è bellissimo. E’ vero, sono abituato ad un pubblico partecipe, come anche a Bologna e Biella, e avere un pubblico caldo è un fattore molto importante anche perché nel nostro campionato può fare la differenza”.

Vuoi mandare un messaggio ai tifosi?

“Sono molto contento di indossare la maglia di Rieti. Sono emozionato, ho tanta voglia di far bene e sono carico per iniziare questa nuova stagione”

Fonte: Ufficio Stampa NPC Rieti

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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