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La Leonessa è tornata: Trieste schiantata al San Filippo

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Centrale del Late Amica Natura Brescia – Alma Agenzia del Lavoro Trieste 80-59
(18-18; 23-10; 19-18; 20-13)
Brescia: Passera 0, Fernandez 9, Cittadini 9, Bruttini 10, Alibegovic 14, Holmes 10, Totè 4, Bushati 8, Hollis 16, Speronello 0. All. Andrea Diana
Trieste: Parks 8, Bossi 21, Coronica 4, Gobbato 3, Nelson 7, Donda 0, Baldasso 0, Prandin 2, Pipitone 2, Canavesi 12. All. Eugenio Dalmasson

Arbitri: Ciaglia, Bonfante, Del Greco

BRESCIA, 13 marzo 2016.
Al San Filippo di Brescia si è consumata la sfida tra i padroni di casa del Basket Brescia Leonessa e l’Alma – Agenzia per il Lavoro Trieste. Le due squadre arrivavano all’incontro reduci da periodi di forma estremamente differenti. Infatti, se i ragazzi al servizio di Diana erano alla disperata ricerca di successi dopo le ultime uscite (vedi la sconfitta di Coppa Italia contro Casale Monferrato), Trieste sembrava invece avere trovato l’antidoto per tornare a competere seriamente per accedere ai playoff. Ebbene, nonostante le attese presupponessero dura battaglia, sul parquet bresciano il risultato non è mai sembrato essere in discussione: la Leonessa di Diana sembra avere ritrovato la propria identità di squadra e non ha lasciato letteralmente scampo ad un’Alma Trieste in cui, senza dubbio, le assenze di Pecile e Landi sembrano essere pesate molto. La vittoria finale ha dunque arriso alle forze dei padroni di casa, capaci di realizzare 80 punti contro i 59 degli avversari.

PRIMO PERIODO
Pipatone vince lo scontro generazionale contro Cittadini sulla palla a due e dall’azione successiva nasce anche il primo canestro della gara, realizzato da Andrea Coronica da oltre l’arco. Alibegovic e Holmes, dall’altra parte, iniziano a scaldare le mani e segnano due triple consecutive che però non spezzano la partita, che resta molto nervosa per tutti primi dieci minuti, con le difese molto aggressive che commettono l’errore di caricarsi di troppi falli un po’ troppo prematuramente (Fernandez commette anche un fallo antisportivo che Nelson, ex della gara, non capitalizza dalla lunetta sbagliando entrambi i liberi).
Nel complesso, le squadre si equivalgono per tutta la durata del periodo, perciò il risultato di parità (18-18) con cui questo si chiude è più che giusto.   

SECONDO PERIODO
La Centrale del Latte parte forte nel secondo quarto grazie a due iniziative personali superbe di Bruttini, che si fa beffe di Canavesi in post-basso, e Holmes, che si insinua nelle maglie della difesa giuliana e buca il canestro con un sottomano in acrobazia. Dalmasson chiama timeout per riportare ordine fra i suoi e Bossi gli dimostra di avere “afferrato il concetto” realizzando la terza tripla della sua partita. I biancazzurri di Diana sono però intenzionati ad aggredire la partita in modo differente rispetto alle recenti uscite di campionato e di Coppa Italia e, grazie a un’ottima difesa e a un attacco con ritrovata fluidità, riescono a salire fino al +10 quando mancano meno di 3’ all’intervallo. Nelson accorcia lo svantaggio dalla lunetta ma, prima, Fernandez da oltre l’arco quindi Cittadini dalla lunetta riportano la Leonessa a debita distanza. 
All’intervallo il risultato dice che i padroni di casa sono in vantaggio di 13 lunghezze: 41-28.

TERZO PERIODO
Il primo canestro del secondo tempo è figlio di un bellissimo contropiede gestito da Roberto Nelson, bravo a servire l’assist per l’alley-oop di Parks. Canavesi cerca di riportare Trieste in contatto realizzando da oltre l’arco ma Cittadini e Holmes segnano due triple consecutive che portano Brescia sul +16 (49-33).   Bossi cerca di non far pesare troppo l’assenza di Pecile in cabina di regia ma predica a lungo nel deserto e di conseguenza non gli riesce il miracolo di ridurre in modo consistente il distacco con gli avversari. Brescia, pur non giocando divinamente, soprattutto nei momenti in cui il playmaking passa dalle mani di Fernandez a quelle di un Passera un po’ confusionario (ma redento nel finale di partita), ringrazia i giuliani per la loro scarsa attitudine al canestro e chiudono anche il terzo periodo in testa (60-46). 

QUARTO PERIODO
Damian Hollis è il primo a segnare dalla lunetta dopo aver subito il fallo in recupero di Pipitone e dà il via a un parziale di 9 punti consecutivi che, in 3’, porta la Leonessa sul +23 (69-46).
A interrompere il digiuno realizzato di Trieste è ancora una volta Stefano Bossi, bravo ad attaccare Passera e a segnare tre punti, ma ancora una volta il suo rimane un tentativo isolato e i biancorossi non riescono a risollevarsi dal baratro, nonostante il continuo sbracciarsi di Eugenio Dalmasson dalla panchina. Quando mancano 2’50” al termine della gara, con Brescia stabilmente al comando sul +25, i due allenatori decidono di concedere minuti anche ai giovani Speronello, Gobbato e Donda. Gli ultimi minuti di gara sono dunque il racconto del più classico dei “garbage time”, conclusosi con il punteggio di 80-59, nettamente a favore della Leonessa.    

Marco Lorandi