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Franco Ciani: “C’è voglia di essere competitivi”

Luigi Liguori 3 Agosto 2016
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L’allenatore della Fortitudo Moncada Agrigento, Franco Ciani, parla al nostro sito ufficiale della nuova squadra e degli obiettivi per la stagione 2016-17.
Coach, si ritorna a parlare di basket, finalmente. Quali sono stati i primi pensieri, una volta elaborata la scorsa stagione e iniziato il lavoro per costruire la prossima?
“Come sempre, quando finisce una stagione si fanno delle analisi, delle valutazioni, si cerca di capire le cose che non sono andate bene, i limiti che avevamo e gli errori commessi, al di là dell’evidente dispiacere per come è finita la serie con la Fortitudo Bologna nei playoff. Sicuramente la non omogeneità di condizione che abbiamo palesato nella fase più decisiva della stagione ci ha penalizzati nel momento in cui, con il susseguirsi delle partite di alto livello in tempi ristretti, avevamo la necessità che la squadra si esprimesse al massimo ogni due giorni. Questo ci ha fatto riflettere, gli infortuni non possono mai essere messi in preventivo, ma abbiamo pensato di strutturare la squadra in modo un po’ diverso, costruendo un gruppo che possa far fronte a diverse problematiche”.
Rispetto al recente passato sono arrivati giocatori di grande esperienza, oltre ai nuovi americani e alla freschezza di Ruben Zugno. Cosa significa, concretamente, per la squadra?
“Intanto che avremo una rotazione più lunga, con 9 giocatori importanti che ci consentiranno di gestire anche le energie di tutti oltre al ritmo delle partite. Ci aspettiamo che l’esperienza di Ryan Bucci e Innocenzo Ferraro possa essere un plusvalore nelle partite più calde, quelle senza domani e quelle che – magari – non prenderanno da subito il verso che vogliamo noi”.
Che basket giocherà la Fortitudo Moncada Agrigento 2016-17?
“Il nostro sarà un basket che partirà dalla difesa, dall’intensità, da una sempre maggiore consistenza dentro l’area, dalla capacità di giocare insieme, di passarsi la palla per creare le migliori opportunità di tiro possibili. Chiaramente ci sarà chi avrà più responsabilità offensive, ma tutti dovranno essere coinvolti ed essere pronti a prendersi tiri importanti. Ci sarà anche chi sarà il faro nelle battaglie difensive, ma anche la difesa è qualcosa che riguarda tutti. Vogliamo, insomma, grande consistenza e praticità di gioco”.
Adesso la questione “obiettivo”, parola sempre molto stimolante e delicata. Quale obiettivo si pone la squadra per questa stagione?
“Noi diciamo sempre che vogliamo fare meglio rispetto alla stagione passata. Questo può sembrare un concetto scontato e banale, ma se si guarda ai risultati che abbiamo ottenuto in questi anni, migliorando costantemente la stagione precedente, si capisce che per noi ‘fare meglio’ vuol dire porsi obiettivi sempre più ambiziosi. Come ha detto il presidente Moncada questo è l’anno della maturità, vuol dire dare continuità alla crescita di una squadra che ha ottenuto nel 2016 il miglior piazzamento di sempre in regular season ed è l’unica squadra in Italia ad aver chiuso almeno tra le Top 8 dei playoff negli ultimi tre anni. Non ci precludiamo niente, anche se bisogna ancora analizzare il valore complessivo del campionato, molte squadre devono ancora essere definire il roster e ne manca ancora una all’appello, vista la situazione della Virtus Roma. Fare meglio, quest’anno, vuol dire migliorare una stagione regolare importante e fare dei playoff altrettanto importanti, ma se pensassimo di essere i più forti di tutti partiremmo col piede sbagliato. Sappiamo di essere competitivi e abbiamo la volontà di esserlo fino in fondo”.
Come l’anno scorso, presentiamo i nuovi in poche parole. Iniziamo dal più giovane, Ruben Zugno.
“La parola chiave è prospettiva. Ruben è un giocatore che può rappresentare, per noi e per la pallacanestro italiana, una pedina importante. Gli diamo l’opportunità di avere responsabilità”.
Perrin Buford.
“Forza e istinto”.
Damen Bell-Holter.
“Solidità dentro l’area”.
Ryan Bucci.
“Un collante ideale”.
Innocenzo Ferraro.
“L’uomo che fa la cosa giusta al momento giusto”.
Poi ci sono i giovani dal settore giovanile: Giuseppe Cuffaro e i gemelli Andrea e Mario Tartaglia.
“Questi ragazzi sono la testimonianza lavorare con impegno e serietà negli anni di settore giovanile consente di respirare stabilmente il clima della prima squadra. Mi piace pensare che loro possano rappresentare una spinta, una motivazione per per tutti i ragazzi del nostro settore giovanile”.

Fonte: Ufficio Stampa Fortitudo Agrigento

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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