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Da Siena arriva Roberts: sarà lui l’americano della Fortitudo

Luigi Liguori 9 Luglio 2016
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Christopher Roy Roberts, guardia di 193 centimetri, nato a Fort Worth (Texas) il 24 marzo 1988, è un nuovo giocatore della Fortitudo!
Cresciuto cestisticamente alla Bradley University, approda poi in D-League, dove veste la maglia di Idaho Stampede (2010), Texas Legends (2010-2012) ed Austin Toros (2013). Nella stagione 2013/2014 giunge in Italia per giocare con la maglia della Juve Caserta, facendo registrare una media di 11.6 punti per gara. Nella stagione 2014/15, prosegue la sua carriera nel massimo campionato francese, al Bourg-en-Bresse, dove in 20 partite giocate totalizza una media di 5.8 punti a partita. Nell’ultima stagione, approda alla Mens Sana Basket dove, in 28 partite giocate nel girone Ovest del campionato di serie A2, mantiene una media di 16,1 punti, 4,4 rimbalzi e 3,2 assist a partita. Medie sostanzialmente confermate anche nelle 5 ulteriori gare di Playoff disputate.
Roberts indosserà in Fortitudo la maglia numero 23. 

Fonte: Ufficio Stampa Fortitudo Bologna

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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