LOADING

Type to search

Crespi: “Quaranta minuti positivi”

Share

Di seguito le dichiarazioni di Marco Crespi, capo allenatore della Tezenis Verona dopo la vittoria (96-67) domenica al PalaOlimpia con la Bawer Matera:

«Abbiamo avuto sprazzi di semplicità e di energia, sicuramente quaranta minuti positivi. Avendo un altro piccolo che sa attaccare dal palleggio è ovvio che ci sono piu possibilità e soprattutto oggi avevamo di nuovo una rotazione, anche se Spanghero non è ancora completamente recuperato, tendente a nove giocatori. Così correre è stato più facile.
Miller? Al di là dell’aspetto tecnico quando ho parlato con lui più volte, anche incontrandolo prima che arrivasse a Verona, la sua extramotivazione è stato l’aspetto principale. Quando si prende un giocatore a marzo l’extramotivazione è quel che conta davvero. Già nel primo tempo ha fatto bene, come positivo è stato negli allenamenti. Sicuramente ci ha dato freschezza e semplicità.
Miller è una combo guard assolutaente adatta al modo in cui abbiamo voluto giocare fin dall’inizio, attacca dal palleggio e tira. Puo giocare 1, puo giocare 2, soprattutto è un giocatore.
La Tezenis con un play e due esterni come Miller e Rice? Adesso ci deve essere la disponibilità mentale di tutti ad essere efficienti con quintetti completamente diversi per tipologia e tipo di esecuzione. Cerchiamo di ritornare ad alzare il livello di intensità di gioco, quel che non era possibile quando siamo stati in sette. Tutti devono guardare alla produzione di gioco e non al proprio tiro o al proprio minuto.
La società dice che prenderà un lungo? Anche io sono parte della società, non c’è la società da una parte e l’allenatore dall’altra. La cultura sportiva con cui sono cresciuto all’Olimpia Milano con maestri poi differenti fra cui Boscia Tanjevic mi ha sempre detto che c’è solo un club. Non c’è l’allenatore o il direttore sportivo o il proproetario. Chi vince o chi perde è il club. Nel momento in cui ci siamo parlati e si è decisa la cessione al Bayern di Vita Chikoko ovviamente si era detto che sarebbero serviti due giocatori.
Come lavorare nella sosta? Come ho detto ai giocatori abbiamo una partita difficilissima come quella di Treviso ma anche un’occasione per giocare in campo ed acquisire credito. Ho detto a tutti che da martedì ognuno, al di là degli acciacchi, dovrà dimostrare all’altro che ha davvero voglia di allenarsi e di prepararsi a quattro partite difficili».

Fonte: Ufficio Stampa Scaligera Verona