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Le dure parole di LeBron James sulla NCAA: “E’ un’organizzazzione corrotta”

Sibila Vogli 28 febbraio 2018
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Parole dure quelle di LeBron James per la NCAA, soprattutto per qualcuno che non ha giocato un singolo minuto di pallacanestro da collegiale.

 

“Ovviamente, non sono mai stato parte di questo e non ne conosco tutti gli alti e bassi,” ha detto LeBron. “Ma il fatto che i ragazzi vengano pagati non è di certo qualcosa di nuovo. Avete tutti visto il film ‘Blue Chips’. Mostra la verità, davvero. La NCAA è corrotta. Lo sappiamo. Scusate. Farà scalpore, ma è corrotta.”

 

Dichiarazioni che arrivano in un momento turbolento per la lega universitaria, dovuto agli scandali che hanno coinvolto alcuni agenti e giocatori negli ultimi mesi. Una sfortunata serie di eventi che non fanno che buttare ombre sull’organizzazione, basti pensare alle vicende di Louisville, che da pochi giorni si è vista ritirare la bandiera del campionato del 2013.

Nonostante gli avvenimenti degli ultimi mes molti pensano che James si sia spinto un pò troppo nelle sue dichiarazioni. Il giocatore infatti, non solo ha sostenuto che ci siano giri di soldi poco leciti, ma che spesso i meccaniscmi di questa lega non tutelano i giocatori, piuttosto li sfruttano oltre misura. E cosa più grave, la situazione è risaputa e perdura da molto.

Durante l’intervista, avvenuta martedì, LeBron James ha anche pensato che si dovrebbe lavorare sulla G Leaugue, un’ottima alternativa per questi giovani talenti prima di approdare in NBA, piuttosto che transitare nelle grinfie della NCAA. Si è anche detto preoccupato riguardo questo sistema in quanto padre e che le famiglie dovrebbero stare attente a salvaguardare i propri ragazzi. Di fatto però, ad oggi, nessuno dei prospetti più quotati ha mai preferito militare in questa lega piuttosto che in una qualsiasi squadra universitaria.

“Seguo la March Madness perché è molto bella, ma non mi piace il fatto che i ragazzi non traggano un reale beneficio da questo sistema. Ho due figli che potrebbero prendere quella direzione e il dovere di una famiglia è indirizzare al meglio i propri figli. La cosa da fare secondo me è potenziare la lega di formazione della NBA per fare in modo che i ragazzi abbiano una valida alternativa se non vogliono entrare a far parte della NCAA”.

 

 

 

 

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Sibila Vogli

Nasce a Kavaje(AL) nel 1992 e si trasferisce poco dopo in provincia di Milano. Gioca a basket in una squadra mista per un paio di anni prima di passare al softball che le da anche la possibilità di giocare negli States un'estate e approdare in serie B. Studia architettura al Politecnico di Milano e qui inizia a scrivere di architettura e design sul blog WeVUX creato da alcuni studenti. Passa poi a collaborare con la webzine "Rock and More" trattando di musica indipendente e successivamente curando per la stessa il programma radio "More" in collaborazione con la web radio di Sesto San Giovanni. Entra nella redazione di The Basketball Post a Marzo 2017

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