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Wiggins scrive 31, e Minnesota passa a Chicago

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Veniva dalla miglior gara della stagione, giocata da vero D-Rose, e ovviamente i riflettori erano puntati su di lui. La verità è che il palcoscenico, almeno all'inizio, della sfida tra Minnesota e Chicago di stanotte, lo ha preso di giustezza Andrew Wiggins. Il miglior rookie della passata stagione inizia con 13 punti per aprire la disputa, approfittando degli errori al tiro e delle palle perse di Chicago, che la maestra di Rubio trasformano in transizioni efficaci. Nel secondo quarto Rose si vede a sprazzi ma quando lo fa regala perle, come il crossover con cui fa sedere Lavine per poi servire Gibson sotto canestro. Wiggins però continua a macinare punti (saranno 31 alla fine) e i T'Wolves restano a contatto. Nell'ultimo quarto, dopo un paio di canestri di Towns, sale in cattedra il protagonista che non ti aspetti, Tony Snell, che conclude con 2 triple i giochi ben eseguiti da Chicago e con 6 minuti da giocare mette 6 punti di vantaggio tra i suoi Bulls e gli ospiti, che però rimontano e hanno addirittura il tiro per vincerla, sbagliato da Wiggins. Nell'OT Towns ancora, prima col rimbalzo poi con l'assist per Prince, consente ai suoi di realizzare un 9-0 di parziale lasciando i Bulls fermi ai 93 dei tempi regolamentari. Passano gli ospiti quindi, 102-93, trascinati da Wiggins al quale si oppone, con la solita eleganza e fame di vittoria, il solo Pau Gasol (21 e 14). Rose chiude a 11 con pessime percentuali, e ovviamente ripartono le voci che lo vorrebbero sul mercato. Sarà una lunga stagione per l'MVP più giovane della storia NBA…