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Pagellone NBA #8: Jimmy Butler scrive pagine di storia, Nuggets in crisi

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– Jimmy Butler VOTO 9: i 40 punti nel secondo tempo contro i Raptors entrano nella storia dell'NBA ma non sono che la punta dell'iceberg di quello che sta costruendo Butler a Chicago. Con Derrick Rose sempre meno incisivo e sempre più condizionato dai problemi fisici la leadership della franchigia è andata in mano a questo ragazzo dal carattere estremamente forte ma silenzioso, decisamente poco mediatico ma che sul campo parla con i fatti. I Bulls hanno un nuovo padrone ed il suo nome è Jimmy Butler.

– San Antonio Spurs VOTO 8: mentre tutti parlano dei Warriors in giro per la lega c'è chi sta scrivendo pagine di grande basket tanto quanto i californiani, stiamo ovviamente parlando dei San Antonio Spurs secondi ad Ovest con un eccellente record di 29-6 e soprattutto ancora imbattuti tra le mura di casa. Le 20 vittorie consecutive all'AT&T Center non possono essere casuali e fanno capire che gli Spurs hanno già trovato quella solidità e chimica che aveva un pò latitato ad inizio stagione. Tra non molto il calendario proporrà a Duncan e compagni sfide complicate lontano dal Texas, ultima verifica prima di certificare con assoluta certezza che gli Spurs sono una vera contender se non addirittura la principale favorita al titolo.   

– Los Angeles Clippers VOTO 7: dopo l'inizio stentato di stagione e soprattutto dopo l'infortunio di Blake Griffin in molti pensavano ad un possibile tracollo dei biancorossi di Los Angeles ed invece i Clippers hanno saputo reagire alle difficoltà uscendo dal momento difficile con personalità e gioco di squadra. Per gli angelini sono arrivate 6 vittorie consecutive ed il quarto posto nella Western Conference, troppo presto per dichiararli guariti e competitivi per qualcosa di importante ma sicuramente un segnale di vita importante.

– Portland Trail Blazers VOTO 6: alzi la mano chi avrebbe scommesso sui Blazers appena fuori dalla zona playoffs a Gennaio oltretutto dovendo fare a meno di Damian Lillard già da diverse partite. Portland ha trovato in CJ McCollum il talento offensivo che gli serve per risolvere alcuni evidenti problemi offensivi  e sotto la guida di un coach sottovalutato come Terry Stotts i Blazers stanno assistendo con piacere alla crescita di giovani come Aminu e Crabbe. Fare di più è quasi impossibile.

– Houston Rockets VOTO 5: perdere contro  Hawks, Warriors e Spurs ci può stare e non è un dramma ma la modalità con cui sono arrivate queste sconfitte (che peraltro sono 4 consecutive) deve far riflettere. I Rockets ad oggi sono una squadra senza la minima applicazione difensiva, piena di stelle (o presunte tali) convinte di poter risolvere in proprio i problemi di una squadra che non ha un senso logico. Pensare di essere competitivi facendo quarti interi senza una difesa di squadra degna di questo nome non è possibile, ancor di più se ad ogni canestro avversario i giocatori si guardano spaesati scambiandosi le responsabilità dell'accaduto. In un clima del genere servirebbe un leader emotivo nello spogliatoio, purtroppo per Houston ci sono Howard ed Harden…

– Denver Nuggets VOTO 4: alcuni infortuni possono essere usati come scusante per il periodo negativo ma i Nuggets dopo un buon inizio di stagione stanno tornando dove ci si aspettava che fossero in sede di pronostici pre stagionali, una squadra da bassa classifica della Western Conference che prova a far crescere giovani di dubbio talento. Le 6 sconfitte consecutive hanno un minimo comune denominatore, l'incapacità di dare continuità al proprio gioco soprattutto nei finali di quarto e cosa ancor più grave l'enorme difficoltà nel vincere le partite punto a punto. Per noi italiani la cosa è ancora più triste perchè stiamo assistendo allo spreco dei migliori anni della carriera di un talento come Danilo Gallinari, la sua maturità e consistenza meriterebbero un ruolo magari meno centrale ma decisivo in una squadra competitiva, invece ci dobbiamo accontentare di ottime prestazioni individuali fini a se stesse.     

Mauro Mazza