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Pagellone NBA #6: Parker leader silenzioso, Rondo che autogol!

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– Tony Parker VOTO 9: Tonino è al minimo dal 2002 per punti segnati in stagione (13.0 a sera) ma sta giocando una pallacanestro stupenda sia per esecuzioni che per letture. L'asso francese degli Spurs viaggia con il 55,9% dal campo, il 47,1% da 3, smista 5 assist a partita con sole 1.7 palle perse (il minimo in carriera), chiaramente non è più una delle prime due opzioni offensive della squadra ma la sua capacità di mettersi al servizio dei compagni è tipica dei Campioni veri. Popovich ha sempre fatto intendere che gli Spurs vanno dove li porta il franco-belga, la via tracciata è quella giusta.

– Bulls-Pistons VOTO 8: 4 overtime per 68' di emozioni, 5 uomini sopra i 30 punti (Jimmy Butler, Derrick Rose, Pau Gasol, Andre Drummond e Reggie Jackson), una partita che entrerà comunque nella storia di questa stagione. E' vero la regular season NBA può regalare partite inguardabili ma anche delle perle di rara bellezza.

– James Harden VOTO 5: nessuno può mettere in dubbio le capacità realizzative ed il talento del Barba ma purtroppo per lui la pallacanestro si gioca su due lati del campo e la totale mancanza di applicazione difensiva messa in campo da Harden in questo avvio di stagione è sotto gli occhi di tutti. Sicuramente per mettere a referto oltre 28 punti di media a partita bisogna spendere tante energie nella metà campo offensiva e non ci si può spremere a fondo in ogni possesso difensivo ma il minimo sindacale è richiesto. Ormai non si contano più le azioni in cui Harden ha totalmente omesso la fase difensiva, non è così che si trascina una squadra in difficoltà. Ecco alcune perle di questo scorcio di stagione:

[youtube=https://youtu.be/BsK7vv1fjnc  ]

– Byron Scott VOTO 3: in casa Lakers la confusione regna sovrana, il record (4-23) è il peggiore della Western Conference, ma non è nemmeno l'aspetto più negativo di questa imbarazzante stagione. Signor Scott ci può spiegare perchè D'Angelo Russell e Julius Randle non sono titolari fissi con 35' di impiego? Sentire i rookies che si lamentano perchè non possono esprimersi ingabbiati in un sistema di gioco incomprensibile ai più fa più male che veder partite oscene come quella contro i Thunder. Se proprio si devono fare brutte figure almeno che siano costruttive per la crescita dei giovani, altrimenti è tempo sprecato.

-Milwaukee Bucks VOTO 2: la sera prima di andare a perdere in modo inopinato contro i disastrati Lakers i Bucks si sono concessi una serata che si potrebbe definire “di svago” in giro per Los Angeles. Va bene che la differenza che c'è tra la California e Milwuakee può indurre in tentazione però ragazzi, un minimo di professionalità!!

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– Rajon Rondo VOTO 0: già di per se la sospensione per una partita a causa di insulti omofobi contro un arbitro meritano un voto bassissimo, ma non basta, anche il dopo sanzione merita un approfondimento. Il buon Rondo infatti prima si scusa timidamente su twitter, poi minimizza l'accaduto ed infine secondo la stampa statunitense non ha ancora posto le proprie scuse personalmente all'arbitro Bill Kennedy. Forza Rajon un minimo di buon senso non guasterebbe, oltre al campo c'è di più.

Mauro Mazza