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NBA Recap: Warriors da record, Clippers buio pesto

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– Golden state 15-0: doveva essere una semi formalità la sfida di Denver e così è stato per gli straordinari Warriors di questo inizio di stagione, troppo il divario tra le due squadre, se a questo aggiungiamo che i Nuggets trovano un Gallinari da 19 puti ma 4/16 dal campo ed un Mudiay da 17 punti ma 6/21 al tiro ecco che ai Warriors di questo periodo non serve nemmeno che Curry (19 punti, 8/16 al tiro) scollini sopra i 20 punti (prima volta in stagione) per sbancare con facilità il Pepsi Center. Denver gioca con intensità nel primo tempo ma appena gli ospiti alzano il volume della radio nella propria metà campo l'attacco dei Nuggets si arena completamente. Nella fase offensiva come sempre i Warriors non faticano a trovare buone conclusioni e con 5 uomini in doppia cifra guidati dai 21 punti di Thompson non necessitano nemmeno di inserire le marce alte per portare a casa il match. Golden State vola così 15-0 ed eguaglia il record NBA per la miglior partenza di sempre, martedì nella sfida casalinga contro i Lakers i ragazzi di coach Luke Walton possono scrivere un pezzo di storia.

– Sprofondo Clippers: bruttissima sconfitta casalinga per i Clippers contro i Raptors e primo tempo da consegnare al libro degli orrori per i ragazzi di coach Doc Rivers, i padroni di casa vanno alla pausa lunga con un disavanzo di 29 punti giocando una pallacanestro orrenda fatta di una infinità di turnover e di difesa impalpabile. Nella ripresa arriva la tardiva reazione d'orgoglio ma non basta per rimettere in piedi il match nonostante Toronto faccia di tutto per complicarsi la vita entrando in una crisi offensiva che fa avvicinare i Clips fino al -6. I canadesi sbancano lo Staples con numeri pessimi, 37% dal campo, soli 15 assist e con tanta confusione sul parquet ma con i Clippers in profonda crisi di questo periodo basta ed avanza.

– Westbrook rialza i Thunder: Russell Westbrook (31 punti, 11 assist) decide con 3 canestri nel finale l'equilibrata sfida casalinga contro i Mavs fermando a 6 la striscia vincente di Dallas. Decisivo ancora una volta il numero 0 dei Thunder questa volta ben coadiuvato dai suoi compagni (ben 6 in doppia cifra) e soprattutto dalla panchina che trova in Morrow, Collison e Kanter quel contributo che coach Donovan cerca disperatamente ogni sera. In casa Mavs altra prova corale convincente nonostante la sconfitta, coach Carlisle può essere soddisfatto per la prova messa in campo dai suoi, tirando il 52% dal campo e con un Deron Williams (20 punti, 6 assist) nelle migliori condizioni fisiche e tecniche degli ultimi anni non si perderanno molte partite.     

– Nets e Pelicans respirano: due delle squadre più in difficoltà in questo inizio di stagione rialzano la testa, i Pelicans trovano una preziosissma quanto sofferta vittoria sui Suns grazie ad uno strepitoso Anthony Davis (32 punti, 19 rimbalzi) autore di una tripla spacca gambe nel finale di match, ottimo anche Ryan Anderson con 29 punti. Battuta così una Phoenix comunque positiva tenuta sempre a galla da Eric Bledsoe ma parzialmente tradita da Brandon Knight che questa volta si limita a 19 punti ma con un non esaltante 5/18 dal campo. Vittoria preziosa anche per i Nets che battendo a domicilio una delle squadre più in forma del momento come i Celtics danno un segnale di vita importante, buona prova del nostro Andrea Bargnani che finalmente trova un buon ritmo offensivo e chiude con 12 punti in 21' dando un contributo uscendo dalla panchina prezioso. Bene Brook Lopez che nel momento di maggior difficoltà, quando i suoi si fanno rimontare dal +22 fino al +4, trova le giocate che decidono la partita.