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NBA RECAP: 16 in fila, come i Warriors nessuno mai!

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16 su 16! Solo ventiquattro ore fa Magic Johnson aveva preannunciato la vittoria di Golden State contro i “suoi” Lakers, ma non per questo uno dei più spettacolari PG della storia assoluta NBA assumerà le sembianze dell'Oracolo. All'Oracle Arena è andata di scena la più semplice tra le 16 vittorie in fila (Record assoluto nella storia della lega PRO Americana) dei Warriors, con un vantaggio di diciannove lunghezze accumulato già nei primi 12 minuti di gioco e mai più ricucito dagli ospiti, anzi. Le statistiche finali parlan chiaro, soprattutto nelle due voci che hanno contraddistinto le fortune degli uomini di Steve Kerr nelle ultime due stagioni: 34.3% dalla lunga distanza (contro il 15% degli ospiti) ed il doppio degli assist “smazzati” dai guerrieri della California (32 a 16). Se ci aggiungiamo il solito “day in the office” del #30 (24 punti) e la sostanza di Draymond Green (18 punti, 7 rimbalzi e 5 assist), il gioco è fatto. Per i Lakers 4 punti per Kobe (1/14 al tiro) e tre migliori realizzatori, tutti a quota 10: Randle, Williams e Nance Jr. Poco, troppo poco.

Piovono Bombe! Analizzare la vittoria esterna dei Pacers sul campo dei Washington Wizards  molto semplice, soprattutto se si legge la voce di riferimento delle percentuali al tiro dalla grande distanza: 39.4% dei padroni di casa contro il 73.1% (!!!) degli ospiti, guidati dal duo Miles-George, capaci di sbagliare una tripla a testa, terminando il match con un totale di 72 punti frutto del 15/17 oltre l'arco (8/9 sui 32 punti di Miles, 7/8 dei 40 di George, rientrato prepotentemente sui livelli antecedenti il lungo stop). Per i Wizards, non bastano i 20 di Beal (9/22 dal campo) e i 18 di Wall per arginare la sfuriata dei Pacers, diretti concorrenti alla rincorsa di una posizione d'elitè nella griglia orientale della NBA.

Il Canto del Gallo! Dopo la sconfitta rimediata tra le mura amiche contro i Raptors, i Clippers risorgono grazie ai propri uomini chiave: doppie doppie per Griffin (18 e 10 rimbalzi), Paul (15 e 10 assist) e Jordan (18 e 11 palloni catturati sotto i tabelloni, nonostante il 12/25 dalla linea della carità). A questi, la solita efficienza uscendo dalla panchina di Jamal Crafword, che ne mette 15 contro un reparto guardie dei Nuggets che ancora non ottiene il massimo, soprattutto da Mudiay (7 punti). Nella sconfitta però, nuovo record a rimbalzo per Danilo Gallinari, che contro la coppia-lunghi che fa dei rimbalzi il proprio pane quotidiano, cattura 18 tiri sputati dal ferro, e ci aggiunge 20 punti, frutto però di un 2/10 dal campo, 0/5 dalla lunga e un quasi impeccabile 16/17 ai liberi. 

Nelle altre sfide, vittorie interne per Atlanta (contro Boston) e Memphis (contro Dallas). Se per gli Hawks la differenza la fa la continuità e la capacità di terminare con tutti i cinque del quintetto iniziale oltre la doppia cifra (25 Millsap, 16 Teague, 15 per Korver e Sefolosha, 11 per Horford), con un quarto finale (+16, 24-40) che spezza l'equilibrio dei precedenti 36 minuti, per i Grizzlies la prova dell'asse Conley-Gasol (21 punti per il play mancino e doppi doppia per il catalano, con 15 e 10 rimbalzi) e i 27 punti uscendo dalla panchina per Chalmers (14) e Green (13) sono sinonimo di vittoria, con l'ennesima prova difensiva capace di mantenere gli avversari sotto i 100 punti. Per i Mavs, doppie doppie da 14 e 10 rimbalzi per Nowitzki e 13 e 10 rimbalzi per Pachulia. 

Vittoria in trasferta non solo per Warriors e Nuggets, ma anche per i Bulls di Butler (22), Rose (17) e Gasol (12 e  4 rimbalzi), che hanno la meglio in Oregon sul campo dei Blazers (93-88 il punteggio finale). Con Mirotic ormai punto fermo del quintetto titolare di Hoiberg, i Bulls riescono a bilanciare una partenza positiva ma non solida, altalentante. Per Portland, il Post-Aldridge deve coincidere con la crescita di McCollum e Lillard, combo-guards con punti e giocate nelle mani. Nella sfida coi Bulls della scorsa notte 37 punti in due, 18 per il primo, 19 per il playmaker, che aggiunge 10 rimbalzi e sfiora la tripla doppia fornendo otto assistenze ai compagni.