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NBA – Il meglio e il peggio della notte NBA 8/12

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Vittorie in trasferta nella notte NBA in sei Match sui nove in programma oltreoceano, con un grandissimo equilibrio sui nove parquet interessati, eccezion fatta per la sfida che vedeva contrapposti i Sixers in casa contro gli Spurs di coach Pop. 119-68 il finale dal Wells Fargo Center, con i nero-argento che fissano al 61.8 percento la percentuale al tiro dal campo, contro il 34.7 dei padroni di casa. Notevole la prova di Aldridge, che ne mette 26 con 11/15 dal campo e ci aggiunge 9 rimbalzi. Non male per San Antonio, soprattutto data l'assenza di Duncan e Ginobili. Per Phila il proseguo della stagione tende al ribasso, con Covington, Noel e Stauskas top scorers a quota 13, e Okafor, uscente dalla panca, che chiude con 10 punti in 29' di utilizzo.

Altra vittoria esterna quella dei Mavs contro i Knicks,con Dallas capace di vincere di sette nonostante i 28 di Porzingis e 17 di Anthony. Poco, ancora troppo poco da Lopez per NY, soprattutto se contro il lungo ex Blazers si presenta il duo Pachulia-WunderDirk. Per il tedesco sono 25 alla sirena, sommati ai 20 di Deron Williams, che giustificano una supremazia Mavs rimessa in dubbio solo negli ultimi otto minuti di gioco.

Tra le vittorie casalinghe invece, brillano i Raptors contro i Lakers (102-93) grazie ai 27 con 7 rimbalzi e 6 assist di Lowry e ai 22 di Ross, capaci di tenere a 21 Kobe nella sua ultima sfida in Canada. Per i Lakers, nonostante la sconfitta, buone le prove di Williams e Randle (entrambi a quota 15), in una stagione che segna il vero anno 0 della franchigia losangelina.

Gli altri risultati

Vittoria casalinga per gli Hornets sui Pistons per 104-84, con 20 per Zeller e 37 dalla panca per Charlotte, che tiene a 8 Mr. Doppia-Doppia Drummond. Vittoria (114-103) per i Wizards sul campo degli Heat, come per i Suns su quello dei Bulls (103-101) con Wall (26) e Knight (21) a farla da padroni. Infine vittoria per Kidd e i suoi Bucks contro Portland (90-88) con la doppia doppia di Monroe (16 e 12 rimbalzi) e quella sfiorata da Antetokounmpo (17 e 9).