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Little Italy #9 – Danilo Gallinari

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It’s Gallo time. L’azzurro dei Nuggets è nel bel mezzo di un momento a dir poco magico, un primo passo nel 2016 da stella come uno dei giocatori più caldi e ispirati dell’intera Lega. Danilo sta migliorando a vista d’occhio le percentuali e si sta imponendo costantemente, senza frenesie o manie di protagonismo, come leader assoluto di una squadra che ha mostrato segnali di vita una volta presa per mano dall’uomo di Graffignana. Fiducia, linguaggio del corpo di un atleta in forma smagliante e un mare di talento: ecco i tre aspetti principali che si colgono riguardando le ultime uscite del classe 1988. Il movimento cestistico italiano, ma non solo (Giorgio Chiellini e Jovanotti per fare due nomi), si sta accorgendo di questo salto di qualità e infatti è partita una favolosa campagna sui social, avviata da “Trash Talking”, per mandare Gallinari in quintetto all’All-Star Game tramite le consuete votazioni (dal sito della NBA, via google search o con un tweet giornaliero/post-commento su Facebook/foto su Instagram con il nome, cognome e l’hashtag #NBAVote); l’affetto che sta arrivando è strabordante, ma a decidere i primi cinque per ogni Conference sono gli appassionati di tutto il mondo e al 99.9% i voti non saranno sufficienti. C’è da sperare, quindi, nella scelta dell’allenatore della Western per una chiamata tra le riserve che non rappresenta un’utopia. Sognare (e votare), insomma, non costa nulla.

 

 

 

 

 

 

 

Nel nuovo anno, una volta tornato dall’infortunio alla caviglia, il fenomeno italiano ha 25.8 punti, 6.4 rimbalzi e 2.4 assist di media con il 46.3% dal campo ed è attualmente nella Top 10 dei migliori realizzatori del mese di Gennaio. Con 18.6 punti ad allacciata di scarpe (chiaramente career-high con anche 6.0 rimbalzi e 2.7 assist) Gallinari è il top scorer europeo della NBA ed è la seconda forza offensiva non nordamericana, dietro ad Andrew Wiggins, in assoluto. L’azzurro sta padroneggiando, inoltre, quella continuità necessaria per fare un ulteriore e decisivo balzo in avanti nella Lega dominata dagli All-Star: la serie aperta di cinque gare consecutive con almeno 20 punti messi a segno dimostra tutto ciò.

LE PARTITE

Negli ultimi sette giorni Denver, finalmente, ha ottenuto qualche sorriso e chiuso la straziante striscia di sette sconfitte di fila che ha fatto sorgere più di qualche dubbio (al di là degli infortuni) attorno alla franchigia del Colorado. Il 6 Gennaio, infatti, la truppa di coach Malone ha battuto i Timberwolves a Minneapolis in una gara non entusiasmante a causa delle supremazia di entrambe le difese su attacchi abbastanza arrugginiti. Uno dei pochi aspetti piacevoli alla vista durante il match è stato il contributo di Gallinari, miglior realizzatore con 20 punti ma non solo. L’azzurro ha dato una spallata evidente all’incontro nel terzo quarto, prima con la tripla del tanto atteso vantaggio gialloazzurro e poi continuando a guidare i suoi anche con gli assist (4 alla fine). Gallinari, inoltre, ha brillato difensivamente contro il talentuoso Wiggins, limitandolo ad un misero 4-14 al tiro.

L’8 Gennaio le assenze di Mudiay e Faried hanno reso più facile la vita alla solida ed efficace difesa dei Grizzlies, che però hanno dovuto sudare più del previsto per ottenere la “W” contro dei Nuggets stranamente positivi nel proteggere la loro metà campo. Da solo sull’isola Gallinari, autore probabilmente di una delle sue migliori gare offensive della stagione. Il 27enne ha iniziato con un’aggressività perfetta l’incontro e ha vissuto attimi di onnipotenza cestistica nel terzo quarto, firmando la tripla del -1 dopo aver rimontato da solo, in pochi minuti, uno svantaggio superiore alla doppia cifra. Da non dimenticare la sua abilità nel subire i falli per convertire dalla linea del tiro libero del FedExForum di Memphis, che ha visto il ‘Gallo’ fare 11-11 a cronometro fermo. Per lui, in 35 minuti, 29 punti con 8 rimbalzi e canestri davvero in tutte le salse.

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Due giorni fa al Pepsi Center contro gli Hornets la magia non è finita e Danilo ci ha deliziati con un’altra superba uscita, caratterizzata dalla sicurezza e dalla rabbia agonistica che hanno sempre contraddistinto il suo modo di essere in campo. Pronti e via l’italiano ha subito messo tre canestri nel giro di poche azioni per poi continuare a segnare fino all’esplosione definitiva dopo l’intervallo: è stato lui, infatti, a prendere il timone dei Nuggets quando il divario cominciava ad essere pesante (tre centri nel terzo periodo inclusa la bimane del +1). Fate pure 27 punti con 7-18 al tiro e 11-13 dai liberi, fate pure 6 rimbalzi, 1 stoppata e 1 recupero, fate pure la vittoria e il dominio schiacciante nel duello europeo con Batum. Il canto del ‘Gallo’ continua, eccome se continua.

Fabrizio Fasanella