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Little Italy #15 – Danilo Gallinari

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L’inizio dell’ultima parte di stagione, dopo la pausa dell’All-Star Weekend, è stato a dir poco disastroso per gli inconsistenti Nuggets (22-34). La franchigia del Colorado, infatti, ha concesso 231 punti in due partite (perse entrambe), mostrando una difesa colabrodo che rappresenta il problema numero uno della truppa di coach Malone da fine Ottobre a questa parte. Il miglior Danilo Gallinari di sempre non sta bastando ad una squadra che, salvo miracoli, giocherà le sue ultime 20 partite con la piena consapevolezza di non partecipare ai Playoffs. Inutile dire che le prossime 5-8 uscite saranno a dir poco decisive per i prosieguo dell’annata sportiva.

A Denver, intanto, ci sono stati dei cambiamenti a ridosso della “trade deadline” del 18 Febbraio. Dopo circa due anni e mezzo il tiratore Randy Foye ha lasciato la Mile High City per andare ai Thunder al posto di Steve Novak, D.J. Augustin e due scelte al secondo giro del Draft NBA. Il giorno dopo Novak e il lungo JJ Hickson sono stati tagliati e ieri è stato firmato l’esterno ex 76ers JaKarr Sampson, sophomore classe 1993. Dunque Kenneth Faried e il nostro ‘Gallo’, i giocatori gialloazzurri al centro delle voci delle scorse settimane, sono rimasti dov’erano.

Negli ultimi sette giorni le Pepite hanno perso due incontri da dimenticare in fretta. Quello del 19 Marzo a Sacramento non è stato un derby italiano a causa dell’assenza di Belinelli per la recente rimozione di un dente. I Kings hanno fatto la voce grossa grazie ad un ottimo primo tempo e hanno vinto più agevolmente rispetto al bugiardo 116-110 finale (inutile la rimonta dei Nuggets nell’ultima frazione). Da solo sull’isola un Gallinari letteralmente infuocato nel primo e nel terzo quarto; per lui una prestazione da 27 punti (25 nei primi tre periodi) col 54.5% dal tiro, 3 rimbalzi, 2 assist e 3 recuperi. Memorabili le sue due triple scagliate in faccia ad un impotente DeMarcus Cousins.

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Due giorni dopo gli elogi di coach Brad Stevens a Gallinari nel pre-partita hanno confermato il debole dei Celtics verso l’azzurro. La squadra del Massachusetts, spostando l’attenzione al match, ha sbancato il Pepsi Center con una facilità estrema e i Nuggets hanno registrato una sconfitta imbarazzante, subendo 121 punti in casa senza quasi mai dare l’impressione di poter entrare in gara. 17 punti in 31 minuti per l’uomo di Graffignana, importante nel terzo quarto, che è stato limitato da un doloroso taglio alla mano destra (souvenir della sconfitta di venerdì contro i Kings).

Una statistica che rispecchia il 2016 da stella di Gallinari riguarda il suo ingresso nella classifica dei giocatori più efficienti della Lega con 1.08 punti per possesso. Il fuoriclasse azzurro è rimasto anche nell’élite dei 25 migliori realizzatori con ben 19.8 punti di media (col 41.2% dal campo, 5.3 rimbalzi e 2.6 assist).

Fabrizio Fasanella