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LeBron James nella storia: settimo uomo oltre i 30mila punti

Matteo Bettoni 24 gennaio 2018
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Nonostante la notte poco dolce contro i San Antonio Spurs vittoriosi per 114-102 sui Cavaliers, LeBron James è entrato nella storia a pochi secondi dalla sirena finale del primo quarto grazie ad un tiro dal palleggio dalla media distanza. Quel canestro, per il 29-25 nel match, lo ha fatto diventare leggenda: James, infatti, è il settimo uomo a segnare 30mila punti nella storia della NBA e il primo, nonché il più giovane a 33 anni e 24 giorni, a raggiungere quota 30mila punti, 7000 assist e 7000 rimbalzi.

LA LEGGENDA – Consapevole che non si sarebbe fatto scappare l’occasione come contro Oklahoma, LeBron James è stato anche uno dei primi a complimentarsi con sé stesso per il traguardo raggiunto ancora prima di segnare quel canestro. Nel tardo pomeriggio di ieri, il numero 23 dei Cavs ha pubblicato un post sui social con le seguenti parole: “[…] La casa nella quale stai per entrare ha solamente sei posti, ma adesso dovranno aggiungere un posto in più, dovresti essere veramente fiero e onorato di essere invitato. Ci sono così tante persone che hanno reso tutto ciò possibile da ringraziare, ma quando sei finalmente da solo sorridi, guarda su verso il cielo e ringrazia! Detto questo, congratulazioni Young King!”

I FANTASTICI SETTE – LeBron James è quindi il più giovane a segnare 3000 punti accompagnati da 7000 rimbalzi e 7000 assist entrando così, a 33 anni e 24 giorni, nel club più esclusivo della NBA: Kareem Abdul-Jabbar (38.387), Karl Malone (36.928), Kobe Bryant (33.643), Michael Jordan (32.292), Wilt Chamberlain (31.419) e Dirk Nowitzki (30.808 e unico europeo e altro giocatore ancora in attività) sono i sei grandi giocatori che lo precedono.

CRISI – Ma nonostante il grande traguardo, continua a far preoccupare la striscia negativa di 10 sconfitte nelle ultime 13 gare che ormai James e compagni non riescono a fermare. Così anche la situazione nello spogliatoio non sembra delle più funzionali: dopo il confronto di ieri, molti giocatori hanno additato Kevin Love come principale colpevole, soprattutto dopo l’abbandono contro gli Oklahoma City Thunder dopo soli 3 minuti nel primo quarto a causa di un presunto malessere. Cleveland si trova ora terza ad Est con 27 vittorie e 19 sconfitte e gli Heat alle calcagna (solo 0.5 gare di distanza, 27-20 il record) nel tentativo di raggiungere Boston (34-14) in cima alla vetta della Eastern Conference.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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