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LeBron e i paragoni con Simmons: “Non mi interessano. Ma lui è un prospetto incredibile”

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“Il prossimo LeBron James”. Così i tifosi e la stampa stanno iniziando ad etichettare Ben Simmons, freshman di LSU classe 1996, che sta disputando una stagione strepitosa nella pallacanestro universitaria statunitense. L’australiano, in effetti, ricorda molto l'asso dei Cavs per quanto riguarda le movenze in campo, le abilità di palleggio e le qualità nel passaggio in relazione al ruolo di ala. LeBron ha deciso di parlare di questo paragone, denigrando i confronti tra giocatori ma allo stesso tempo esaltando le eccelse qualità del quasi 20enne che sta viaggiando a 19.9 punti, 14.9 rimbalzi e 6.6 assist con i Tigers.

“Non mi interessa particolarmente questo paragone. Questi confronti fatti da qualcuno ci si sono sempre stati e sempre ci saranno ma comunque non mi dà fastidio che lui venga comparato a me. Le persone non riconoscono solo quello che fa sul parquet, ma Simmons è un grande ragazzo. Ha un’ottima famiglia e un sistema che lo supporta nel migliore dei modi ed è anche grazie a ciò è che capace di fare quello che fa sul campo”, dice inizialmente James, che ammette di aver seguito anche in passato le gesta di questo giovane talento: “L’ho guardato molto e l’ho iniziato ad osservare anche prima che si mettesse in mostra a Baton Rouge. Lo tengo d’occhio da 3-4 anni ed è senza dubbio un prospetto incredibile”.

Ovviamente è arrivata la risposta di Simmons: “E’ uno dei migliori giocatori di tutti i tempi. Sto cercando di rendere mie delle piccole parti del suo gioco. La sua stazza è uno degli aspetti che guardo: è simile alla mia, ma lui fa delle cose in campo che sono incredibili in relazione al suo corpo. Mi ha sempre dato molti consigli ogni volta che ne avevo bisogno ed è fantastico averlo come mentore: è uno dei migliori”.