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Jeremy Lin parla della pressione che aveva ai tempi dell’High School

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“L'Atlantic Magazine” ha pubblicato un articolo molto forte dal titolo “I suicidi della Silicon Valley” (The Silicon Valley Sucides), che ha esaminato l'incremento di suicidi nelle comunità della California del nord. Jeremy Lin ha frequentato la Palo Alto High School dove la storia è stata ambientata.

“Quando ero un freshman alla Palo Alto High School, un mio compagno di di classe che sedeva vicino a me ha commesso un suicidio. Io ricordo che ho avuto difficoltà a registrare cosa stava accadendo. Un anno dopo, un amico si è suicidato. Io ho visto il panico e la devastazione delle persone che lo amavano. Io ho detto a me stesso che avrei voluto provare ad essere molto più sensibile ed aperto ai problemi degli altri.”

Lin riporta anche qualche suo problema affrontatao all'High School.

“Il mio pensiero quotidiano era che ogni compito a casa, ogni progetto ed ogni test potevano fare la differenza. La differenza tra un college importante ed un college mediocre. La differenza tra il successo ed il fallimento. La differenza tra l'essere felici oppure miseri.”

Lin è cresciuto a Cambridge, dove lui è diventato una star prima ancora di essere in NBA. Lui ha affermato che il basket è stata una forma di break durante quel periodo.

“Io mi ricordo che non ero in grado di dormire bene la domenica notte. Mi svegliavo nel preso dall'incubo che avevo fallito un test. Io non amavo le domeniche perchè significava che sarebbe iniziata la settimana ed avrei dovuto confrontarmi con un sacco di pressioni per tutta la settimana. Io sentivo la pressione arrivare da ogni parte intorno a me: i miei parenti, i miei voti e peggio di tutti, da me stesso. Io sentivo che avevo una solo colpo ed il mio GPA SAT e le mie application ai college sarebbero stati i miei barometri.”

Chiude con un incoraggiamento per Palo Alto.

“Io non ho grandi notizie dall'interno e non so cosa sia essere uno studente di una high-school oggi. Io so solo che sono orgoglioso di essere uscito da li, una comunità resiliente che può solo imparare come dare un supporto maggiore per gli altri”