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Il meglio ed il peggio della notte NBA

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Ecco cosa accaduto nella notte NBA che ha visto protagonista 14 squadre per 7 partite:

Ritornando al quintetto titolare che vede Nicolas Batum nel ruolo di guardia e PJ Hairston in quella di ala piccola, i Charlotte Hornets mettono a segno un' altra vittoria sul parquet di casa battendo, dopo un tempo supplementare, i Sacramento Kings per 122 a 127. Per la squadra di MJ migliore prestazione stagionale di Kemba Walker che chiude con 39 punti (16/23 dal campo). Ai Kings non sono bastate le tre doppie doppie fatte registrare da altrettanti giocatori. Tra queste (oltre a quella di DeMarcus Cousins e di Rudy Gay) risalta agli occhi sopratutto quella di Rajon Rondo costituita da 14 punti e ben 20 assists (nuovo record di franchigia);

Partita di ordinaria amministrazione quella che conducono i Cleveland Cavaliers per avere la meglio (risultato finale di 117 a 103) sugli Orlando Magic. Tra i Cavs partita giocata col freno a mano per LeBron James che nonostante ciò, facendo registrare una doppia doppia di 15 punti e 13 assists, va ad occupare la posizione n.25 nella speciale classifica di assits leader all-time in NBA. LBJ diventa così il secondo giocatore, dopo Oscar Robertson, ad entrare a far parte tra i primi 25 giocatori all-time scorer ed assists-man in NBA. Il premdio di MVP della partita va però a Kevin Love che chiude con 34 punti (di cui già 27 nel primo tempo) frutto di 11/18 dal campo (di cui 6/9 da 3);

Dopo 4 vittorie consecutive, i New York Knicks vanno ad incappare in una sconfitta (per 78 a 95) sul parquet dei Miami Heat. Ottima prova ancora del rookie lettone, Kristaps Porzingis, che termina ancora con un solida doppia doppia di 20 punti (7/18 dal campo di cui 3/5 da 3) e 14 rimbalzi raccolti;

Nella sfida tra i Milwaukee Bucks ed i Detroit Pistons, era tanto atteso il matchup sotto i tabelloni tra i due ex compagni di squadra Greg Monroe ed Andre Drummond. La partita non ha deluso le aspettative con entrambi i giocatori che hanno battagliato sotto canestro per tutta la partita. La doppia doppia di Monroe (20+13) si è rivelata più utile di quella di Drummond (15+15) per aiutare la propria squadra a raggiungere la vittoria con il risultato finale di 88 a 109. Continua a sparare a salve Reggie Jackson, in un periodo di forma non ottimale, che termina la gare con solo 3 canestri segnati su 11 tentativi, per un totale di 7 punti. Inizia invece ad avere più minuti a disposizone il rookie Stanley Johnson che ripaga la fiducia del suo coach mettendo a segno 16 punti

Dovevano arrivare i disastrati Philadelphia 76ers per assistere alla prima vittoria casalinga in stagione dei Minnesota Timberwolves (risulato finale di 95 a 100). Nel matchup tanto atteso tra la chiamata n.1 e n.3 dell'ultimo draft, delude le attese Karl-Anthony Towns che, a causa di problemi di falli, rimane poco sul parquet riuscendo a siglare solamente 6 punti e a raccogliere 2 assists (mettendo però a segno anche 2 stoppate). Tra i sixers invece ottima prova proprio di Jahlil Okafor che termina con 25 punti (10/15 dal campo) ai quali aggiunge 12 rimbalzi. MVP della partita è Andrew Wiggins che trascina i giovani lupi alla vittoria con 32 punti (poco meno del 50% dal campo);

Altra vittoria dei San Antonio Spurs che continuano la propria scalata alle posizioni più alte della Western Conference (attualmente occupano la seconda posizione). Vista l'assenza di LaMarcus Aldridge, le sorti della squadra dipendono ancora di più da Kawhi Leonard che risponde con 24 punti e 13 rimbalzi, trascinando gli speroni alla W. Per i Phoenix Suns (sconfitti con il risultato di 84 a 98), esordio da titolare per il rookie Devin Booker che sostituisce, terminando con 4 punti in 24 minuti, l'assente Eric Gordon nel backcourt;

Terminiamo con gli Oklahoma City Thunder ed il rientro in campo di Kevin Durant. Tutto ciò coincide con una facile vittoria (per 111 a 89) che la squdra di OKC riesce a portare a casa sul campo degli Utah Jazz. Partita da cecchino puro quella messa in campo da KD. L'MVP del 2014 termina infatti con 27 punti, in 30 minuti di gioco, frutto di un ottimo 10/13 dal campo (di cui 3/6 da 3). L'altra stella in maglia Thunder, Russell Westbrook, non è da meno. Gioca una partita “sufficiente”, delegando la maggior parte delle giocate e responsabilità al compagno rientrante, e termina ugualmente con 20 punti, 9 assists e 7 rimbalzi in soli 27 mintui sul parquet. 

Appuntamento alla prossima nottata per scoprire ancora una volta le maraviglie che il basket d'oltreoceaono ha saputo regalarci.

Leo Lucio Screnci