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Il meglio ed il peggio della Notte Nba, Christmas edition.

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Davis vs Bosh: Il Christmas Day si era aperto con l'affascinante sfida tra i Miami Heat ed i New Orlenas Pelicans, eccezionalmente in TV nazionale grazie esclusivamente ad Anthony Davis, a fronte di un non incoraggiante record di 9-20, ovvero il quarto peggiore della Lega. La partita si potrebbe riassumere nel primo tempo di Davis ( 20+10 rimbalzi con 9/18 dal campo) e quello dei suoi compagni di squadra (18 con 6/25 totale), dominato dagli Heat soprattutto nella metà campo difensiva. Ad un passo dal baratro, i Pelicans trovano in Ryan Anderson l'uomo della svolta, fondamentale nel risalire dal -16 del terzo quarto fino al gran finale, dove prima Wade e poi un tiro forzato di Davis si spengono sul ferro portando le squadre in overtime. Qui la coppia Wade-Bosh prende in mano le redini della partita chiudendola con il gioco da tre punti dell'ex Raptors, per il suo primo 30ello “natalizio”. Miami continua nella sua fase di rodaggio, a metà tra un'ottima squadra difensiva ma con un grande talento offensivo ancora da mostrare, dove continua a faticare Goran Dragic. In casa Pelicans invece c'è ancora un motivo per sperare, in quanto l'ottavo posto  risulta distante “solo” quattro partite: il problema rimane sempre quello, ovvero la continuità, senza la quale è impossibile immaginare una rabbiosa rimonta playoff.

Durant, Westbook e… i Thunder? : Si possono totalizzare 55 punti 16 rimbalzi 15 assist e 7 recuperi complessivi perdendo comunque la partita? Per conferme chiedere a Durant e Westbrook, sconfitti dai Chicago Bulls reduci da tre sconfitte consecutive addirittura sul proprio parquet. I Thunder hanno vinto 9 delle ultime 11 partite, ma non è un caso che le sconfitte siano arrivate contro Cleveland e Chicago (il cui record contro le squadre dell'Ovest è di 9-3), ovvero in partite dove il talento sconfinato delle proprie due stelle semplicemente non basta. Dall'altra parte invece il trio Gasol-Butler-Rose (63 punti in tre) domina dal primo minuto la contesa, ottenendo una vittoria importantissima nel morale del “tori”, spesso apparsi in crisi di identità in questa stagione. Il salto di qualità è richiesto ad entrambe per poter competere con le migliori squadre delle rispettive Conference (Cavs da una parte, Spurs e Warriors dall'altra), quando e soprattutto se avverrà sono le grandi domande, attualmente senza una risposta confortante.

Cercasi Derby di LA: Ad inzio terzo quarto quarto il tabellone dello Staples recitava un netto 85-57 Clippers, con Kobe alla sua ultima partita di Natale in panchina ( a quota 12 punti) ad osservare le seconde e terze linee in campo. Se facessimo un passo indietro all'arrivo di Chris Paul in maglia Clippers, il derby losangelino pareva essere sul punto di trasformarsi in una relistica rivalità cittadina tra due franchigie finalmente competitive. Nemmeno un anno dopo però i gialloviola perdevano Howard, Bryant e Nash rimasero fuori per infortuni ed il solo Gasol non bastò ad invertire una rotta che vede attualmente Chris Paul vittorioso in 12 dei 15 incontri disputati contro i Lakers in maglia Clippers, ovvero un vero e proprio dominio. Difficile aggiungere altro in una partita mai iniziata sostanzialmente: Bryant chiude a quota 395 punti in 16 “Christmas Game” disputati, aggiornando un altro record in questa sua lunga stagione d'addio.

Qualità rivedibile: Tolta Rockets-Spurs, conclusasi con la sconfitta di Duncan (1-5 nelle partite natalizie) e soci al termine di una bella partita dove Houson ha tenuto gli speroni al minimo stagionale (80 punti realizzati), la qualità delle 5 partite disputate non è stata esattamente memorabile. Delude enormemente anche Warriors- Cavs, per il semplice motivo che sia Curry ( a causa di un problema al polpaccio) sia James (in una delle peggiori partite della carriera) non sono riusciti a regalare lo spettacolo preannunciato, lasciandoci una partita dai discreti contenuti agonistici ma assolutamente insufficiente dal punto di vista tecnico. Peccato, ma nulla toglie ad una programmazione come sempre unica per una Lega altrettanto unica nel saper vendere al meglio il proprio prodotto.