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Il meglio ed il peggio della notte NBA 6-12

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– Curry e Warriors senza limiti: no Andrew Bogut no Harrison Barnes, una difesa a tratti imbarazzante per mancanza di applicazione, Kyle Lowry che realizza 41 punti, nemmeno tutti questi fattori sfavorevoli fermano la corsa dei Warriors che battendo i Raptors all'Air Canada Center volano sul 21-0. Ancora una volta devastante la prestazione di Steph Curry autore di 44 punti (14/24 al tiro, 9/15 da 3) capace nel quarto periodo di prendersi sulle spalle i suoi compagni apparsi in difficoltà ed un pò distratti. L'MVP con due triple da distanza siderale ribalta un match che vedeva i padroni di casa al comando con meno di 4' da giocare ma la confidenza con cui il numero 30 si prende tiri impossibili mandandoli a segno in questo momento non è arginabile.

– Cavs e Bulls brutti KO: le due favorite della Eastern Conference cadono nella stessa serata, i Cavs cedono agli Heat senza LeBron James tenuto a riposo da coach Blatt dopo la faticosa partita della sera prima a New Orleans. Ne approfittano gli Heat che con il 54% dal campo dominano la contesa fin dall'avvio arrivando a toccare il +18 all'intervallo. Cleveland gioca una bruttissima partita sui due lati del campo dimostrando poca energia, in particolare Kevin Love si ferma a quota 5 punti con un tremendo 2/11 al tiro. Se possibile ancora più brutta la sconfitta dei Bulls in casa contro gli Hornets, Chicago viene annichilita nei minuti finali da un grandissimo Batum (24 punti) e da un Kemba Walker decisivo quando contava. Per i Bulls 25 punti di Jimmy Butler, 19 di un discreto Rose ma poco apporto dal supporting cast e soprattutto tanta imprecisione quando era il momento di chiudere il match.

– Spurs vittoria col brivido: San Antonio resta imbattuta in casa vincendo in volata contro i Celtics al termine di un match a tratti ben giocato ma rimesso in discussione negli ultimi minuti quando gli ospiti rimontano dal -15' del 41° minuto fino ad arrivare ad avere con Bradley la tripla del possibile sorpasso a 18″ dal termine. Per una volta Kahwi Leonard incappa in una serata non troppo precisa al tiro (4/13 complessivo) ed allora ci pensa la panchina Spurs a fare la differenza con i 16 punti di Boris Diaw, i 15 di Manu Ginobili (7 nel quarto periodo e rimbalzo decisivo) ed i 10 di David West. I Celtics escono sconfitti ma possono gioire per una prova corale di ottimo livello contro la miglior difesa della lega in questo inizio di stagione (105 punti e 45% dal campo, top scorer Isiah Thomas con 23 punti).

– Paul George dice 48 ma non basta: i 48 punti di Paul George (career high) non bastano ai Pacers per espugnare il campo dei Jazz che si impongono dopo un overtime. La super prova della stella di Indiana viene in parte compensata dai 35 punti e 13 rimbalzi di un eccellente Derrick Favors, Indiana invece paga la scarsa vena di Monta Ellis (6 punti, 2/11 al tiro) e di CJ Miles (12 punti ma 2/10 al tiro) che lasciano troppo solo George nei momenti più delicati della partita.

– Crawford salva i Clippers: Jamal Crawford realizza 16 dei suoi 32 punti nel quarto periodo e trascina i suoi Clippers ad una vittoria casalinga in volata contro i Magic. Gli angelini portano a casa così un prezioso successo giunto senza l'apporto degli infortunati Chris Paul e JJ Redick, i Magic invece possono recriminare per l'occasione sprecata nonostante una partita giocata ad alti livelli e controllata per larghi tratti. 24 punti uscendo dalla panchina per Victor Oladipo che però nel finale è costretto ad abbandonare il campo per un problema ad una gamba.