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Il meglio ed il peggio della notte Nba 4-12

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Leonard cecchino: I miglioramenti al tiro di Kawhi Leonard sono ormai evidenti sotto gli occhi di tutti, eppure fa sorridere il suo 7/9 dall'arco nella vittoria degli Spurs (16-4) a Memphis (11-9), compreso il solitamente compassato Tim Duncan ripreso con uno sguardo tra lo stupito ed il soddisfatto dopo l'ultima tripla realizzata dal numero 2 neroargento. Fa sorridere perchè grazie alla sua performance nella nottata, Leonard si issa al primo posto nella classifica Nba riguardante il tiro da 3 punti, con un 50% netto da far invidia a tutta la Lega, considerando le sue spaventose qualità difensive. Fa sorridere -infine – pensando al tipo di giocatore uscito dal College, sostanzialmente capace di segnare solo a 3 metri dal canestro e dotato di una tecnica di tiro vietata agli esteti del gioco. In tutto ciò sono significative le parole di Parker, che parla di un miglioramento nella selezione dei tiri di Leonard: non è un caso che tutte le sette triple realizzate siano arrivate da un assist, per un giocatore ormai sempre più dominante in tutti i lati del suo gioco.

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Magic lanciati: Quinta vittoria consecutiva per la squadra di Skiles a casa dei Jazz, cifre che in casa Magic non si vedevano dal 2012. Curioso come la vittoria sia arrivata proprio contro Utah, ovvero una squadra considerata in ascesa nonostante la mancata qualificazione ai playoff proprio come i Magic, ma apparentemente ancora un gradino sotto. Indicativo anche come una volta “relegato” Victor Oladipo al ruolo di sesto uomo, Orlando abbia iniziato il suo filotto di vittorie, trovando un miglior equilibrio in entrambi i quintetti sia offensivamente che difensivamente (30% concesso ai Jazz nel secondo tempo) puntando in modo deciso proprio a quei playoff sfuggiti la passata stagione.

Thunder inceppati: Premessa: parliamo di una squadra con un record di 11-8 nonostante la sconfitta nella notte per mano di un Wade sontuoso, eppure l'impressione è che ad Okc manchi sempre qualcosa. Ad una squadra con Durant e Westbrook (più un Ibaka ormai un pò in crisi di identità soprattutto nella metà campo offensiva) non è semplice nè fornire un allenatore all'altezza nè assemblare un Roster adatto, eppure cambiata la guida tecnica i risultati tardano ad arrivare, nelle modalità ancor più che nel mero conteggio vittorie-sconfitte. Molto probabile a questo punto che Sam Presti possa optare per una qualche trade, in una squadra dall'enorme talento offensivo ma carente in mentalità e fase difensiva. Facile a dirsi, incredibilmente difficile a farsi tenendo sempre conto della scadenza di contratto di un certo Kevin Durant a fine anno e la pressione su questa stagione in casa Thunder, apparsi fino ad ora senza le giuste carte in regola per poter competere fino alla fine.

KD due cose le sa fare… [youtube=https://youtu.be/07kVPuJ0trA]
Kings in difficoltà: “Squadra molto talentuosa ma con problemi di leadership e di giocatori”. La definizione dei Sacramento Kings ad inizio di stagione era più o meno questa, e nonostante gli sforzi di Coach Karl e della dirigenza (Divac su tutti) pare proprio che la situazione si stia confermando. Nella sconfitta in terra messicana (“Nba Global Games”) contro i Boston Celtics, Sacramento prende l'ennesima ripassata della stagione, confermandosi insieme ai Pelicans la peggior difesa della Lega (109 punti subiti a partita) e dovendo fare i conti con una situazione interna più grave di quanto dica il seppur poco incoraggiante record di 7-13. Karl a fine partita ha parlato di “atteggiamento poco serio” e di “problemi difensivi”, molto banalmente i due veri problemi dei Kings fino ad ora, dove Rudy Gay e soprattutto DeMarcus Cousins non stanno dimostrando di essere giocatori franchigia, nonostante un Rondo molto più continuo delle ultime disastrose stagioni. Belinelli a sua volta incappa in una serata da 5 punti con un 2/8 dall'arco, certamente non l'indiziato numero uno per dare una svolta all'annata di Sacramento, ma importante per far sentire la sua voce all'interno del rivedibile spogliatoio Kings.

Stefano Chiossi