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Il meglio ed il peggio della notte NBA 31/12

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– No Curry no party: i Warriors si presentano sul campo dei Mavs senza Curry fermato da alcuni fastidi muscolari al polpaccio e l'assenza si fa subito notare visto che i Campioni NBA vengono spazzati via da JJ Barea e compagni. Sicuramente un calo di energia ed intensità dopo tutte queste vittorie è comprensibile e logico ma il fatto che i Warriors si siano lasciati andare così malamente alla prima partita senza il proprio leader fa capire l'impatto che Curry ha su questa squadra, non solo dal punto di vista tecnico ma anche se non soprattutto di fiducia da infondere ai compagni.

– Jimmy Butler si veste da eroe: ancora dubbi su chi sia il miglior giocatore e leader dei Bulls 2015/2016? Dopo la vittoria in volata sui Pacers di questa notte ogni discussione viene messa in soffitta, Butler non solo realizza 28 punti ma è anche l'artefice delle giocate che prima portano il match all'overtime e poi regalano ai Bulls l'importante successo casalingo contro una diretta rivale della Eastern Conference, una serie di capolavori offensivi e difensivi degni di un MVP. Guardare per credere:

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– DeRozan dice 34: i Raptors continuano nella loro ottima stagione battendo a domicilio i Wizards in un match sempre teso dopo la serie di playoffs della scorsa stagione. Decisivo DeMar DeRozan con una prova da 34 punti. Il prodotto da USC al momento è uno dei giocatori più caldi dell'intera lega e con Kyle Lowry forma una coppia di esterni invidiata da molte parti. Intanto i Raptors senza il loro totem Valanciunas hanno un record di 20-13 che vale la terza posizione ad Est, gran merito va a coach Casey.

– Vergogna Kings: nella serata in cui Marco Belinelli fa vedere tutto il suo talento con 28 punti messi a referto arriva la prestazione più vergognosa per i Kings sconfitti a domicilio dai Sixers. Già le ultime parole dovrebbero bastare per capire la pochezza della prestazione dei californiani ma vedendo il match si capisce ancor di più quanto questa squadra sia ormai allo sbando, nessuna applicazione nella metà campo difensiva, nessuna voglia di lottare e durezza mentale non pervenuta. Non ci stupiremmo se nelle prossime settimane iniziasse una rivoluzione nel roster e nello staff tecnico, difficilmente si potrà andare avanti così per molto.