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Il meglio ed il peggio della notte NBA 29-11

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Sette partite nella notte NBA: si parte con Raptors-Wizards, sfida equilibrata tra due ottime squadre della Eastern. Nella Capitale passano i canadesi, grazie alla tripla di Joseph con 3 secondi sul cronometro. La partenza di Wall fa subito intuire che sarà una notte complicata per Washington, anche se il n.1 nel secondo quarto aggiusta la mira e riporta i suoi a contatto, ben opponendosi ai canestri di Lowry, come sempre efficace sopratutto dall'arco. Nel terzo quarto Beal scava un importante divario tra le squadre, che tocca anche i 10 punti, prima del rientro Raptors firmato ancora Lowry che impatta a quota 70 con la tripla dopo una bella circolazione di palla. L'ultimo periodo è un continuo cambio di vantaggi, fino a 3.8 secondi dalla fine, quando Wall fa 0/2 in lunetta consegnando l'ultimo possesso a Toronto sul più 1 Wizards. DeRozan penetra e trova nell'angolo l'ex Spurs Joseph che segna la tripla sulla sirena. Partita più complicata del previsto per i Cleveland Cavs, che in casa faticano oltre il dovuto per spuntarla sui Nets particolarmente aggressivi di stanotte. A decidere la gara un semigancio di Lebron James con 1 secondo sul cronometro, a condimento di una gara da 26 punti, 9 rimbalzi e 5 assist. 26 anche per Love, che da inizio stagione sembra aver finalmente trovato la vena realizzativa che sembrava persa lo scorso anno. Quando rientrerà anche Irving, e siamo vicinissimi a quel giorno, questi Cavs faranno davvero paura. Passiamo a Dallas, dove i Mavs vincono 91-82 contro i Nuggets del nostro Danilo Gallinari. A decidere le sorti della gara, un terzo quarto da 25-5 per i padroni di casa che approfittano della pessima serata al tiro di Denver e con Williams (22 punti) prendono il largo. Il Gallo finisce a 12 e 9 rimbalzi, ma l'impressione è che se Denver dovesse continuare a sprofondare, a Febbraio parlare di trade non sarà così improbabile. Andiamo in casa Spurs, dove Duncan e Parker raggiungono quota 700 vittorie in coppia rifilando un sonoro +20 agli Hawks del loro ex vice allenatore Mike Budenholzer. 22 di Leonard, 13 di Aldridge e 10 con 18 rimbalzi di un eterno Tim Duncan. Non fosse per i Warriors che fanno campionato a parte per oggi, la lente di ingrandimento la meriterebbe la franchigia texana, che con l'ex Blazers e West ha costruito una corazzata che punta all'anello. Con una buona prestazione di squadra e 4 uomini in doppia cifra, i Jazz passano in casa contro i Pelicans trascinati, tanto per cambiare, da 36 punti di Davis, ultimo a mollare per i suoi ma tremendamente solo nella desolazione dei Pelicans. Urge un cambio di rotta e un intervento sul mercato per evitare di far ascoltare al Monociglio le tante sirene di una dozzina di franchigie NBA che ripartirebbero da lui… Portland-Lakers viene subito indirizzata per i padroni di casa dell'Oregon, che con un primo quarto da 34-21 scavano il divario mai colmato dai los-angelini. Kobe scrive 21 con percentuali discrete, ma non basta per opporsi alla coppia Lillard-McCollum che marca 29 e 28 sul referto. Attenti a quei 2… Ultima gara è l'ennesima vittoria della marcia trionfale dei Warriors di inizio anno. Vittime questa volta i Kings del nostro Belinelli che senza Cousins faticano a trovare riferimenti in attacco e cadono sotto i colpi di Curry (19) e di Green, che per la seconda gara di fila va in tripla doppia, ritoccando uno dei pochi record ritoccabili dall'immenso Wilt Chamberlain, capace di realizzare de triple doppie in serie 51 anni fa. Anche da queste piccole cose sembra che i Warriors scriveranno la storia in questa stagione…