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Il meglio ed il peggio della notte Nba 26-11

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Davis chirurgico: Nella vittoria dei New Orleans Pelicans (4-11) sul campo dei Suns, Anthony Davis approfitta di una partita a ritmi folli per chiudere a quota 26 punti con 17 rimbalzi, di cui gli ultimi due decisivi per mettere la pietra tombale sulla partita. Il tabellino segna un impressionante 11/14 per l'ex Kentucky, sostanzialmente infallibile dal campo e finalmente inserito maggiormente nel nuovo sistema di Alvin Gentry, dove inizialmente l'ex prima scelta assoluta aveva faticato e non poco offensivamente, soprattutto nelle percentuali. New Orleans raggiunge così la terza vittoria consecutiva, sorridendo per il recupero di Asik, per un Ish Smith sempre più convincente insieme a Ryan Anderson e per un Jrue Holiday finalmente libero da vincoli di minutaggio. In attesa del recupero imminente di Evans si intravedono segnali di luce nel complicatissimo inizio dei Pelicans, in un tentativo di rimonta ufficialmente iniziato, ma al tempo stesso molto difficile da concludere.

Il rientro di KD: Alla seconda partita dopo l'infortunio al flessore, Kevin Durant scrive una prestazione da 30 punti con 18 tiri, arrivando a quota 57 punti realizzati in 67 minuti disputati nelle ultime due partite di Okc (10-6), nella notte vittoriosi contro i Nets di Bargnani, a quota 13 punti in 15 minuti con un discreto 6/12 dal campo.In attesa di incrociare LeBron James ed i Cleveland Cavaliers sabato proprio ad Oklahoma City, Durant dimostra di aver recuperato pienamente, ribadendo la sua fondamentale presenza in una squadra che non può prescindere dalla contemporanea presenza delle sue due stelle (Westbrook ha chiuso a quota 27 punti e 13 assist), nel bene e nel male, anche se fino ad ora la mano di Billy Donovan ancora fatica ad intravedersi rispetto alle ultime stagioni dell'esonerato Scott Brooks.

40elli inutili: 40 punti con 12 rimbalzi per Blake Griffin, 40 con 5 assist invece è il referto di James Harden, eppure Clippers (7-8) e Rockets (5-10) continuano a perdere, rispettivamente nella notte contro Jazz e Grizzlies, in netta ripresa. La striscia negativa della squadra di Doc Rivers si assesta a quota 7 sconfitte nelle ultime 9 gare, mentre i Rockets riescono a fare ancora peggio alla loro settima sconfitta nelle ultime otto disputate, continunando a fornire segnali inquietanti dopo l'esonero di coach McHale. In casa Clippers le sensazioni sono due e diametralmente opposte, ovvero o una implosione dello spogliatoio, oppure un deciso e decisivo cambio di marcia; più difficile la situazione per Houston, dove Harden predica nel deserto, Howard è alle prese con la peggior stagione della sua carriera (12 + 5 rimbalzi in 40 minuti con 5 tiri) e dove anche un giocatore affidabile come Ariza incappa in serate da 2/10 dal campo. In attesa di trovare un nuovo allenatore (chi è disposto però ad allenare secondo i dettami dirigenziali di Morey?) si cerca una scossa, per una squadra apparsa veramente piatta.

Bucks scornati: Al netto di un Jabari Parker ancora convalescente è impressionante il record negativo dei Milwaukee Bucks (6-9) che subiscono qualcosa come 129 punti dai Sacramento Kings privi addirittura di DeMarcus Cousins, ma con un Belinelli in grande spolvero a quota 17 punti in 23 minuti. Ciò che preoccupa maggiormente un Jason Kidd nervosissimo ed espulso in modo abbastanza pleateale per aver “cacciato” il pallone dalle mani dell'arbitro, è l'efficienza difensiva, dove i Bucks risultano ultimi (!) in questa stagione dopo essere stata la terza miglior difesa nella scorsa stagione, sostanzialmente con lo stesso roster. I motivi sono sconosciuti ed il dato risulta assolutamente inaspettato, per una squadra chiamata ad un ulteriore salto di qualità: il gesto di Kidd ricorda molto il più celebre riguardante il bicchiere di birra al primo anno ai Nets, da quell'episodio cambiò la stagione di Brooklyn (banalizzazione ma con un fondo di verità), chissà che anche questa volta le cose non possano cambiare.

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L'ultimo quarto dei Wizards: Semplicemente orripilante, peggior quarto nella storia della franchigia della capitale nella sconfitta contro gli Hornets, chiuso a 6 punti totali ed un 1/20 dal campo quantomai emblematico, e qui ci fermiamo.

Stefano Chiossi