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Il meglio ed il peggio della notte Nba 21-01

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Warriors dominanti: +65. Ovvero lo scarto in favore dei Warriors contro le due squadre più telentuose della Eastern Conference, ovvero Cleveland e Chicago (al netto quest'ultima di un record non straordinario). Golden State ha ribadito ancora una volta – semmai ce ne fosse stato bisogno – il suo autentico valore, aggiornando il record ad uno strepitoso 39-4 con la quinta gara stagionale da almeno 35 assist, a fronte dello “zero” del resto della Lega. Se si pensa ai vari acciacchi dei Warriors in questa stagione (Barnes su tutti, ma anche Curry e Green per citarne due seppur in modo minore) lo score della squadra della Baia è semplicemente inquietante per gli avversari. Contro dei Bulls nuovamente in crisi, Golden State replica la partita di Cleveland, dominando i primi tre quarti salvo poi lasciare a riposo i titolari nell'ultimo, ma vedendo sul tabellino finale un +31 decisamente eloquente. Ottima partita per Rose (29 punti), ma Chicago difetta nel trovare quella continuità minima richiesta per poter competere ai massimi livelli in una Eastern Conference senza valori assoluti (eccetto i Cavs) seppur con un livellamento generale decisamente alto, dove la squadra di Hoiberg fatica terribilmente ad inserirsi prepotentemente come da previsione.

Drummond vs Rockets: Snocciolando le statistiche di Andre Drummond nella pesante vittoria dei Pistons contro i Rockets salta all'occhio un dato specifico, ovvero i 36 liberi tentati, di cui 13 (…) realizzati in soli 23 minuti di gioco. Per comprendere meglio occorre citofonare il povero K.J. McDaniels, titolare nel secondo tempo esclusivamente per commettere 5 falli in 9 secondi in modo da esaurire il bonus di Houston. La tattica dell' “Hack-a-il giocatore di turno” può essere discussa in varie sfaccettature, ma coach Bickestraff dovrà riflettere sui reali (?) vantaggi di concedere il bonus alla squadra avversario dopo 10 secondi di un quarto, sinceramente poco comprensibile. Caso vuole che Houston, nonostante una tripla dopppia da cinema di Harden, (33 punti con 17 rimbalzi e 14 assist) perda una partita che dice molto sulla propria stagione, al netto del nuovo stop di Howard e di un record (22-22) che rappresenta la mediocre annata – fino a qui – dei Texani.

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Thunder lanciati: 21 vittorie nelle ultime 25 partite disputate, 32-12 il record (ovvero il terzo della Lega dopo Warriors e Spurs) ed un Kevin Durant alla 28esima partita consecutiva oltre quota 20 punti segnati. Nella facile vittoria contro Charlotte, Okc ha confermato il suo periodo di forma assoluta seguendo i suoi due leader assoluti ed ottenendo un buon impatto da tutto il roster, a partire da un Kanter che sembra aver accettato il suo ruolo di specialista offensivo con un minutaggio limitato, passando per un Waiters più all'interno della squadra fino ad arrivare ad un Cameron Payne sempre utile quando messo al fianco di Westbrook nel dare maggior ordine alla squadra. Ecco, proprio questi uomini saranno la chiave di volta della stagione dei Thunder, insieme ad una difesa che quando è presente risulta essere una delle migliori della Lega, soprattutto con Ibaka ed Adams in campo. La sensazione è che manchi sempre qualcosa, ma in attesa della deadline per le trade, Oklahoma sembra aver imboccato la strada giusta.

KAT: Ovvero Karl- Anthony Towns. Nella quindicesima sconfitta nelle ultime diciassette partite (in OT contro una Dallas ormai sempre più convincente) la prima scelta assoluta ha messo a referto una prestazione da 27 punti 17 rimbalzi e 5 stoppate, diventando così il più giovane giocatore di sempre a concludere una partita con un 25+15+5, addirittura più precoce di O'Neal. Difficile immaginare delle difficoltà future per una squadra che oltre a lui puà vantare un giocatore al secondo anno come Wiggins, eppure come dimostra questa stagione qualche ritocco mirato occorrerà farlo. In una franchigia colpita sia nell'animo che nella parte dirigenziale dalla scomparsa di Flip Saunders, l'imperativo sarà non sbagliare le scelte future in modo da sfruttare al meglio un potenziale unico tra tutte le squadre della Lega.

Stefano Chiossi