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Il meglio ed il peggio della notte NBA 20-12

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La notte Nba, come ogni domenica, parte presto. Alle 23 si affrontano Lakers e Thunder, in una gara che doveva regalare lo scontro, forse uno degli ultimi, tra KD e il Mamba. Purtroppo per noi, solo il primo si è allacciato le scarpe, con Kobe out per un problema fisico. Oklahoma non si fa distrarre dall'assenza del 24 e gioca a ritmi impraticabili per Los Angeles, praticamente doppiata nel primo e nel secondo quarto. Salvo qualche raro sussulto di Nick Young , gli ospiti stanno a guardare lo show di Westbrook e KD, ben supportati da tutto il roster. Durant chiude a 22, Kanter a 19 e Westbrook a 18 con 12 assist. Nei Lakers si salvano Lou Williams con 20 e Young con 14.

“Another brick in the Wall”

Una delle gare più interessanti vedeva di fronte i Wizards e i sorprendenti Hornets di inizio stagione. Washington, che non poteva contare su Beal e Temple, è ovviamente trascinata dal suo asso John Wall, che inizia forte e crea un primo divario tra le due squadre, subito colmato dalle triple di Walker e Lin. Nel terzo quarto le triple di Beal e le giocate spettacolari di Wall permettono ai Wizards di toccare il +14 e mettere la gara in ghiaccio. Mai però dare per morti questi Hornets: Batum e Walker confezionano il parziale che vale il -1 sul 99-98, che costringe Wall a rimettere il turbo e mettere di nuovo le cose in chiaro con un tiro dalla media e una stoppata a Lin che regalano definitivamente il match a Washington. Wall chiude a 25 con 12 assist, ma la posizione in classifica resta ancora deludente.

La delusione Clippers

Deludente forse è anche la stagione dei Clippers fino ad oggi, nonostante la classifica comunque ottima nella competitiva Western. I ragazzi di Rivers si imbattono nella seconda caduta di fila, frutto anche di un pessimo inizio: 23-9 che diventa 34-14 e taglie le gambe a Los Angeles, al cospetto dei Rockets che, ritrovato Motjiejunas, sembrano decisamente più in salute. Houston continua a spingere sull'acceleratore e solo il fallo sistematico su Howard permette a LA di rientrare e sopratutto rifiatare, portandosi sul 57-46 a fine primo tempo. Nel terzo quarto le triple di Ariza unite alla difesa di Howard e alla vena realizzativa di Thornton e Terry chiudono la pratica, con ampio garbage time e qualche grattacapo in più per Rivers. Houston, intanto, aggancia il 50% di vittorie. Howard chiude a 25 e 14 rimbalzi, mentre Harden ne mette 18 con 11 assist. Per Los Angeles si salva, su tutti, il solito Griffin (22).

Il lungo viaggio di Chicago

Chicago arriva a New York alle 4:00 di mattina e con nelle gambe i 68 minuti di gioco della gara coi Pistons. Gasol riposa, Noah ne approfitta per giocare la migliore gara della stagione e chiudere con 21 e 10 rimbalzi. Incoraggiante anche la prestazione del rookie Portis, che chiude a 20 punti. Per i Knicks Anthony ne mette 27, Afflalo 18 e Porzingis 10, in una gara dall'esito scontato è chiaro fin dalle prime battute.

Le attese su Memphis-Indiana

Memphis-Indiana poteva essere la gara della notte, ma in realtà i primi non avevano molta voglia di combattere punto a punto e hanno schiacciato subito sul pedale. George, con 8/22 al tiro e 29 punti totali, ha provato ad opporre una timida resistenza durata due quarti, prima dello strappo del terzo periodo con un parziale di 13-3 guidato dalle triple di Green. A fine gara, vinta 96-84 dai Grizzlies, miglior marcatore Conley con 20 punti, seguito da Gasol con 19 e 12 rimbalzi. Dopo un pessimo inizio, Memphis inizia a vedere un po' di luce.