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Il meglio ed il peggio della notte Nba 10-12

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Matt Barnes a modo suo: Memphis sotto di due punti in casa dei Pistons, Morris sbaglia il tiro, Drummond il seguente tap-in permettendo a Matt Barnes di catturare il rimbalzo; a questo punto l'ex giocatore di Clippers e Lakers – senza più timeout a disposizione – con 5 secondi a disposizione decide di correre velocemente dalla parte opposta, ma appena varcata la metà campo (seppur rimanessero 3 secondi sul cronometro della partita) improvvisa un tiro in terzo tempo senza apparente senso. Risultato? Solo rete e Grizzlies vittoriosi, in quanto il successivo tiro della disperazione di Detroit (sì, era rimasto un secondo abbondante da giocare) non trova il bersaglio grosso, consegnando alla giocata di Barnes il titolo di “game winner” a tutti gli effetti. Ecco, cosa sia passato nella mente del folkloristico giocatore di Memphis non è dato sapere – come molte altre cose nella sua particolare carriera – ma il risultato ha messo d'accordo tutti, consegnadoci per una sera un Matt Barnes sulle “prime pagine” per un episodio positivo: non giureremmo su altri episodi simili, ma per adesso non possiamo che rendergli merito.

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Il momento della Eastern Conference: Partiamo dal match disputato tra Celtics e Bulls per inquadrare meglio la situazione. Boston costringe Chicago alla terza sconfitta consecutiva nel 105-100 del TD Garden, dove i Bulls incassano la settima sconfitta sulle sette partite in cui hanno concesso almeno 100 punti agli avversari, valutabile in due modi. Il primo rifacendosi alla difesa dei “tori”, decisiva nel vincere le partite. Il secondo invece – quello probabilmente più interessante – riguarda l'attacco della squadra di Hoiberg, ovvero il “reparto” (usando un termine calcistico) che avrebbe dovuto subire i maggiori ritocchi dalla nova gestione tecnica, ma che si sta dimostrando inefficace anche in partite ad alto ritmo come quella disputata nella notte. Potremmo approfondire la discussione, ma tornando al punto di partenza proprio da questa partita emerge un dato interessante. Chicago (11-8) infatti, con una sola sconfitta in più dei Cleveland Cavaliers (14-7) primi nella Eastern Conference, si trova addirittura ottava nella griglia playoff, dietro ai Boston Celtics (13-9) attualmente in settima posizione. Scorrendo la classifica si nota come a parte Brooklyn e Philadelphia le altre 13 squadre (comprese Orlando, Milwaukee e Washington per citarne alcune attualmente fuori dai PO) si possano tutte giocare un posto nei primi 8. Lo vogliamo dire? Il livello rimane probabilmente inferiore, ma quest'anno l'Est risulta molto più interessante dell'Ovest, cosa difficilmente pronosticabile ad inizio stagione.

Le facce dei Clippers: In una squadra dal talento abbondante ma anche da giocatori caratterialmente difficili da gestire, stanno emergendo alcuni problemi, espressi nella notte dal curioso litigio tra Josh Smith e Doc Rivers. Riavvolgendo il nastro non si può non partire dall'incredibile schiacciata di DeAndre Jordan in faccia al povero Greg Monroe (in verità viziata da sfondamento, ma il gesto rimane) per un giocatore dal rapporto altezza-peso ed atletismo senza eguali in questa Lega, ma non necessariamente quanto di più funzionale ad una squadra a caccia dell'obiettivo grosso, ovvero il titolo, considerando le sue enormi lacune tecniche oltre che caratteriali, seppur in parte minore. L'azione incriminata invece è quantomai simbolica delle tensioni in casa Clippers: alla fine del primo quarto Austin Rivers avanza con la palla in mano, il padre Doc invece ingaggia un pesante diverbio verbale con Josh Smith in angolo davanti a lui, come se nulla fosse l'ex Atlanta interrompe la “pacifica” conversazione per ricevere proprio lo scarico di Rivers ed insaccare la tripla sulla sirena del quarto. Una normale azione d'attacco in casa Clippers verrebbe da dire, anche se non è un caso che da due settimane ormai si parli di un possibile taglio proprio di Josh Smith, forse insieme a quello di Stephenson, per cercare un maggiore equilibrio in uno spogliatoio a dir poco bollente.

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Stefano Chiossi