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Il meglio ed il peggio della notte NBA – 04/12

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7 partite sono state giocate nella notte NBA. Ecco il meglio ed il peggio messo in mostra nei diversi palazzetti d'America:

– I New York Knicks vincono il primo derby stagionale contro i Brooklyn Nets. La partita non è mai stata in discussione con gli orange, white and blue di Manhatthan che, sul parquet di casa, concludono il primo quarto segnando ben 42 punti riuscendo addirittura a doppiare i Nets, fermi a quota 21. Tra i padroni di casa ottime prestazioni di Carmelo Anthony (top scorer con 28 punti e il 50% dal campo), di Kripstaps Porzingis (doppia doppia da 19, 7/13, e 10 rimbalzi) e di Aaron Afflalo (7/11 per 18 punti segnati). Per il lettone altra grande gara: chiude con la sua decima doppia doppia stagionale che lo porta nell’elite del basket NBA, diventando il secondo giocatore, insieme a Shaquille O’Neal, con 20 anni o meno a chiudere le prime 20 partite in carriera con almeno 275 punti, 175 rimbalzi e 40 stoppate. Particolare, invece, la prestazione offerta da Jose Claderon: il play spagnolo termina con 0 punti segnati (0/2 dal campo) riuscendo comunque a distribuire 10 assists. E' la quinta volta in tutta la sua carriera NBA che fa registrare 10 o più assistenze senza mettere alcun punto a referto. Tra le fila degli ospiti l'unico a salvarsi la faccia è Thaddeus Young che termina con ottime percentuali al tiro e con una doppia doppia da 18 punti e 11 rimbalzi. Con questa vittoria i Knicks ritornano ad avere un perfetto record del 50 % in 20 partite (10 W e 10 L), rimanendo in piena corsa per le posizioni utili per i playoff;

– Terza sconfitta consecutiva per i Phoenix Suns che scivolano al 10° posto della Western Conference. Nella squadra dell'Arizona vi è una importante novità: la promozione nel quintetto titolare, nello spot di ala grande, di Jon Leuer al posto di Markieff Morris che parte dalla panchina, nonostante il rientro appieno dall'infortunio. L'ex Memphis Grizzlies ripaga la fiducia del coach con ben 6 tiri realizzati su 7 tentati, per un totale di 13 punti. Il migliore in campo dei Suns è però, ancora una volta, Eric Bledsoe che termina la gara con 22 punti 4 rimbalzi e 7 assists. Gli risponde a tono Bradley Beal: la shooting guard di Saint Louis realizza 24 punti nel solo secondo tempo di gioco (career-high considerando solo i primi, o i secondi, 24 minuti di gioco), concludendo la gara con un bottino personale di 34, aggiungendo anche 9 rimbalzi e 5 assist. E’ la terza volta in stagione che il giocatore fa registrare simili punteggi personali. Questa, però, è la prima occasione nella quale una sua prestazione di tale livello coincide con una vittoria dei Washington WizardsE’ già la quinta volta in stagione che la squadra della capitale riesce a portare a casa una vittoria recuperando uno svantaggio di 10 o più punti. Nessun’altra squadra ha fatto meglio in questa prima parte di stagione. Guidano questa particolare classifica insieme ad altre squadre quali i Charlotte Hornets, i Cleveland Cavaliers ed i Houston Rockets;

– Continua il pessimo inizio di stagione dei Miliwaukee Bucks che perdono in casa dei Detroit Pistons, vedendo il proprio record di squadra recitare solo 7 vittorie a fronte di ben 13 sconfitte. La partita si decide nel secondo quarto quando la squadra del Michigan conclude la frazione segnando 10 punti in più degli avversari (parziale di 34 a 24); riuscendo successivamente ad amministrare abilmente il risultato nei restanti 24 minuti di gioco. Per la squadra di Jason Kidd prestazioni sottotono di tutti i giocatori. I Pistons, invece, riescono ad avere la meglio grazie sopratutto alla produzione del quintetto titolare: 23 punti di Marcus Morris, 13 punti e 8 rimbalzi di Ersan Ilyasova e 23 punti + 5 assists per Reggie Jacskon. Il secondo scontro stagionale tra gli ex compagni di squadra, Greg Monroe e Andre Drummond, termina dunque con la vittoria di quest'ultimo; e adesso il risultato parziale in stagione, tra le 2 squadre, è di parità (1-1). Drummond riesce a rifarsi della sconfitta del 23 Novembre, dettando legge nel pitturato, riuscendo a catturare 23 rimbalzi, e aggiungendo alla causa anche 17 punti. Il numero 0 raggiunge un altro grande traguardo personale: con i 23 rimbalzi raccolti questa notte arriva ad un totale di 340 nelle prime 20 partite di stagione. Cifre simili non si vedono dal 1993 quando Dennis Rodman, con i San Antonio Spurs, era stato in grado di catturarne ben 376. E' la quinta partita in stagione che Drummond riesce a prendere almeno 20 rimbalzi. Se sommiamo le altre prestazioni di tutti gli altri giocatori NBA arriviamo ad un totale di 3 (una volta a testa per Dwight Howard, DeAndre Jordan e Zaza Pachulia). Monore esce nettamente sconfitto nonostante realizzi una doppia doppia da 14 punt e 13 rimbalzi;

–  Arriviamo all'ultima partita di Kobe Bryant alla Philips Arena di Atlanta. Il numero 24 in maglia gialloviola (che a fine partite apre ad un suo possibile futuro come proprietario di una franchigia) termina con 14 punti frutto di un 4/19 dal campo. Il 21,1% è il peggiore risultato del Black Mamba in tutte le sue 14 partite disputate su questo parquet. Tra i Los Angeles Lakers occorre menzionare la prima doppia doppia nella carriera NBA di D'Angelo Russell che termina con 16 punti e 10 rimbalzi. Per gli Atlanta Hawks basta una partita sufficiente per portare a casa la vittoria. Top-scorer della squadra della Georgia è Al Horford che termina con 16 punti ai quali aggiunge anche 9 rimbalzi. Chiude invece con 15 punti ed 8 rimbalzi Paul Millsap;

– Nella notte non solo il derby di New York, ma anche quello texano (uno dei tanti) tra i Houston Rockets ed i Dallas Mavericks che, per l'occasione, rispolverano una old style jersey totalmente verde. La partita si gioca punto a punto e rimane in bilico fino agli ultimi secondi del quarto periodo. In questa situazione sale in cattedra James Harden che prima smista un assist smarcante per i 2 punti del vantaggio firmati da Terrence Jones (17 punti e 9 rimbalzi nella sua partita) e, successivamente, dopo l'errore al tiro di Dirk Nowitzki, con il suo step-back jumper sigla (aiutato da ferro e tabellone) i 2 punti della vittoria finale per 100 a 96. Con tale partita Harden migliora le sue percentuali al tiro fatte registrare, finora, nel quarto finale delle partite. Prima del 3/5 di quest notte the beard si era impantanato in un mediocre 34,4%. Tra le fila dei Mavs solita doppia doppia di Dirk (16 + 10) e altra buona prestazione di Deron Williams che, nonostante le 8 palle perse, termina con 22 punti (50% dal campo) e 6 assists. Il brutto giocatore visto in maglia Nets sembra essere soltanto un brutto ricordo;

– Terminiamo con la partita più attesa della notta: New Orleans Pelicans contro Cleveland Cavaliers. Vincono i primi grazie ad una ottima prestazione di squadra nella quale spiccano sempre le doti di Anthony Davis. Eric Gordon chiude con 19 punti a referto, frutto di un ottimo 7/9 dal campo, mentre Ryan Anderson ne aggiunge altri 18 uscendo dalla panchina. Termina in doppia doppia (14 punti e 10 assists) Tyreke Evans sempre più in forma dopo il rientro dall'inofrtunio e sempre più a suo agio nel suo nuovo ruolo (oramai dalla passata stagione) di playmaker. Entra invece dalla panchina Jrue Holiday che, con 13 punti, da il suo contributo per la vittoria della squadra della Louisina. E' suo il tiro da 3 del pareggio, siglato ad 8 secondi dal termine, che porta la partita all'overtime. AD termina il match con 31 punti (6 dei quali solo nell'overtime) e 12 rimbalzi. E' già la quinta partita da almeno 30 punti e 10 rimbalzi che il n. 23 della squadra della Big Easy fa registare in questa stagione. Rimane solo in testa a questa particolare classifica staccando DeMarcus Cousins (fermo a quota 4). Tra i Cavs invece spicca la decisione di coach Blatt di far partire Mo Williams dalla panchina promuovendo Matthew Dellavedova nello starting five, per dare maggiore copertura difensiva. In attacco invece il mattatore è, come sempre, LeBron James. Il numero 23 sopperisce alla brutta prestazione al tiro di Kevin Love (0/5 da 3 ma comunque doppia doppia da 15 punti e 10 rimbalzi) con una prestazione monstre fatta di 37 punti, 7 rimbalzi e 8 assists. Di questi 37 punti, 23 (su un totale di squadra di 28) sono stati siglati nel quarto quarto. Si tratta del maggior numero di punti, in un solo quarto, che the king  ha messo a segno dal suo ritorno ai Cavs della passata stagione. Una produzione del genere nell'ulitmo periodo non veniva offerta da LBJ dal 6 Gennaio 2008 quando, sempre in maglia Cavs, contro i Toronto Raptors, metteva a segno 24 punti. Durante l'overtime però James non riesce più a segnare alcun canestro. In tale ottica bisogna menzionare la grande prova difensiva di Dante Cunningham: nelle 17 volte nelle quali il giocatore dei Pelicans è stato accoppiato con Lebron, le statistiche di the choosen one recitano un impietoso 3/17 per soli 7 punti realizzati. Arriva così la seconda sconfitta consecutiva per la squadra dell'Ohio. Adesso il record recita 13 W e 6 L. Assistiamo dunque al sorpasso in vetta alla Eastern Conference operato dai Chicago Bulls. Nella conference orientale, comunque, le prime 12 squadre si trovano distanziate da un gap massimo di 3 partite e mezzo. E' proprio il caso di dirlo: siamo di fronte ad una Wild Wild East.

Leo Lucio Screnci