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Il meglio ed i peggio della notte NBA 30-11

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– Knicks che spreco: i New York Knicks, privi di Carmelo Anthony fermato da una forma influenzale, giocano al Garden contro i Rockets; nonostante la pesante assenza la formazione di casa domina l'incontro nella prima metà gara, arriva con un vantaggio di 14 lunghezze a  8' dal termine ma ha un autentico crollo nel finale quando Houston inizia a macinare gioco con Harden, Thornton e Capella. Si va dunque all'overtime dove Ariza spezza il match con un paio di giocate di talento, New York dal canto suo colleziona 21 palle perse, 8 delle quali nel quarto periodo e nel supplementare, un'infinità di errori costati carissimo. Nota lieta ancora una volta il rookie Porzingis che chiude con l'ottava doppia doppia stagionale (20 punti e 13 rimbalzi), benissimo anche Aaron Afflalo (31 punti). In casa Rockets 26 punti per James Harden ma finalmente in questa circostanza si è visto l'apporto decisivo del supporting cast.

George senza freni, volano i Pacers: continua il volo dei Pacers e quello di Paul George, la stella di Indiana mette a referto 39 punti ed è il trascinatore dei suoi soprattutto nel finale quando con 9 tiri liberi consecutivi mandati a segno argina il tentativo di rimonta dei Lakers giunto fino al -1 con una tripla “vintage” di Kobe Bryant. Purtroppo per i gialloviola lo stesso Bryant fallisce con un airball la tripla del possibile pareggio a 6″ dal termine ed i Pacers possono così festeggiare l'undicesimo successo stagionale ed aprono nel migliore dei modi il mini tour ad Ovest.

– Magic di autorità sui Celtics: Victor Oladipo ha dichiarato di non amare il ruolo di sesto uomo ma se continuerà a produrre partite come questa contro i Celtics sarà difficile che coach Skiles cambi le sue rotazioni. Il talento dei Magic con 19 punti, 8 rimbalzi e 6 assist è il migliore dei suoi, molto bene anche Vucevic e Harris che con due doppie doppie fanno il vuoto in area. I Celtics pagano la scarsa energia messa sul parquet dimostrata dalla netta sconfitta a rimbalzo (54-34 Magic il computo totale), inutili i 20 punti di Isiah Thomas ed i 17 di Bradley.

– I soli splendono a Toronto: una super prova della panchina dei Suns (51 punti suoi 107 mandati a referto dalla squadra) è determinante per il successo di Phoenix sul campo di Toronto. Decisivo nel finale Eric Bledsoe (20 punti e 11 assist), autore del canestro del +3 e di una stoppata sulla tripla del possibile pareggio di Luis Scola. A Toronto non bastano i 29 punti di un ottimo DeRozan ed i 20 di DeMarre Carroll, i canadesi vengono sconfitti nonostante il 44% al tiro e pagano pesantemente lo scarso apporto della panchina, in particolare Terrence Ross (0 punti in 14') sembra essere in una involuzione tecnica preoccupante.

– Sixers pareggiano la peggior partenza di sempre: 0-18, i Sixers perdendo sul campo dei Grizzlies pareggiano la peggior partenza di sempre ed entrano nei libri di storia dal verso sbagliato. Eppure Philadelphia ci ha provato con energia ad evitare questa umiliazione, con un terzo quarto da 36 punti gli ospiti si sono addirittura portati in vantaggio ma nel finale appena i Grizzlies hanno attaccato la spina dell'attenzione non hanno avuto problemi nel creare il break decisivo. Top scorer per i padroni di casa Mike Conley con 20 punti, doppia doppia da 17 punti e 11 rimbalzi per Zach Randolph.