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Gallinari devasta i Pelicans, Warriors dodicesima meraviglia, Cavs KO a Detroit

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– Gallo infierisce sui Pelicans: il detto popolare “quando piove grandina” si adatta alla perfezione alla situazione dei Pelicans che nei primi minuti della sfida casalinga contro i Nuggets vedono Anthony Davis tornare in spogliatoio dolorante ad una spalla, l'ennesima mazzata su una stagione che definire sfortunata è un pallido eufemismo per New Orleans. In questo contesto di depressione dei padroni di casa infierisce senza alcuna pietà il nostro Danilo Gallinari autore di una prova “totale”, l'azzurro sfiora la tripla doppia mettendo a referto 32 punti (12/19 al tiro, 5/8 da 3), 8 rimbalzi ed 8 assist in una partita dove mette in mostra tutte le infinite armi del suo gioco, dal tiro dalla lunga distanza fino ad arrivare al post basso e all'alley-oop, vedere per credere:

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– Golden State col brivido: e sono 12!! I Warriors restano imbattuti e mettono così insieme la terza miglior partenza della storia dell'NBA (per ora), ma i Raptors vendono carissima la pelle dimostrando ancora una volta di essere una squadra che non si batte da sola. I canadesi hanno il merito di rimontare da un pesantissimo -18 nel primo tempo per mettere addirittura la testa avanti nel quarto periodo ed hanno soprattutto la palla della vittoria nel finale sprecata malamente da un fallo in attacco del comunque positivo Kyle Lowry (28 punti come il gemello DeRozan). Golden State è trascinata manco a dirlo dai 37 punti del solito immenso Steph Curry, a voler essere proprio pignoli l'MVP colleziona anche 7 palle perse ma ci rendiamo conto che è una considerazione che lascia il tempo che trova al cospetto di una prova da 13/23 al tiro, 5/10 nelle conclusioni pesanti e 9 assist.

 

– Drummond e Jackson fanno male ai Cavs: LeBron James (30 punti ma solo 7 nella ripresa) supera Jerry West nella classifica dei marcatori all-time ma la serata dei Cavs non può di certo definirsi positiva, i vicecampioni NBA subiscono la seconda sconfitta consecutiva al cospetto di una Detroit trascinata dal duo Drummond-Jackson. Il lungo dei Pistons è ancora una volta devastante, con i suoi 25 punti e 18 rimbalzi da un contributo enorme per il successo dei padroni di casa costruito tutto negli ultimi minuti grazie alla freddezza dalla lunetta ed al miglior controllo dei tabelloni. Dal canto suo Cleveland (avanti di 5 lunghezze a meno di 4' dal termine) paga i troppi errori di esecuzione nel finale con un James stranamente poco coinvolto nei momenti chiave della partita.

 

– Porzingis fa sognare New York: vi ricordate i fischi della notte del draft? Tutto dimenticato, ora quei fischi sono ovazioni continue per Kristaps Porzingis osannato dal Garden con cori da stadio “Por-zing-is! Por-zing-is!”. Il lettone è il trascinatore dei suoi con 29 punti (10/17 al tiro) ed 11 rimbalzi nel bel successo casalingo dei Knicks sugli Hornets, vittoria ancor più significativa perchè giunta in una serata in cui Carmelo Anthony non deve fare gli straordinari (18 punti) anche grazie al solido apporto di Aaron Afflalo (16 punti). I Knicks al completo sono una squadra rispettabile, era difficile prevederlo in sede di preseason e gran parte del merito va dato ad un giovane ragazzo lettone…

 

– Heat tracollo casalingo: 22 punti, 14 rimbalzi ed udite udite 10 stoppate, questi i clamorosi numeri di Hassan Whiteside ma la prestazione del centro degli Heat risulta inutile perchè Miami si fa superare in casa dai T-Wolves con un clamoroso parziale di 41-22 in favore degli ospiti nel quarto periodo dimostrando una fragilità preoccupante. Minny invece continua nella sua stranissima stagione, lontani da casa Wiggins (24 punti) e compagni giocano senza pressioni e fanno vedere tutto il loro talento.

Mauro Mazza