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Dallas Mavericks sotto indagine per presunte molestie sessuali nell’organizzazione

Sibila Vogli 21 febbraio 2018
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I Dallas Mavericks subiranno accurate indagini dopo l’articolo pubblicato da Sport Illustrated dove si critica l’ambiente lavorativo della franchigia. Sarebbero più di una dozzina le dichiarazioni da parte di ex-impiegati dell’organizzazione che sostengono l’ambiente lavorativo fosse ostile, a partire dalle molteplici molestie sessuali a casi di violenza domestica gravi. Al momento i Mavericks hanno comunicato l’allontanamento di un impiegato e la sospensione di un altro.

Nell’articolo si sono raccolte testimonianze che coprono un arco di almeno dieci anni e tutti sostengono che questi atteggiamenti “ostili” perdurino da molto prima. Di seguito alcuni dei soggetti di cui si parla nell’articolo:

Terdema Ussery

A partire dal passato CEO Terdema Ussery, che pare fosse solito a fare advances molto esplicite alle donne assunte, richiedendo insistentemente prestazioni sessuali alle impiegate. Ussery lasciò la franchigia nel 2015 per unirsi alla Under Armour, dove rimase per soli due mesi prima di ritirarsi. A quanto pare anche allora la fine della collaborazione fu dovuta al comportamento inappropriato rivolto alle colleghe donne, in particolare a un episodio in cui l’uomo si trovò nell’ascensore solo con una collega.

Earl K. Sneed

Sneed è stato uno degli scrittori per il sito Mavs.com fino al 2011 quando venne arrestato  e condannato per violenza domestica. In seguito la condanna venne permutata in ore di servizi alla comunità e un corso sulla gestione della rabbia. Venne subito riassunto dai Mavericks e in seguito accusato nuovamente di comportamento violento nei confronti di una collega, con cui si presume avesse una relazione nel 2014. Nonostante ciò ha continuato a lavorare per la squadra fino ad oggi.

Buddy Pittman

Il Responsabile delle risorse umane è stato accusato di aver coperto questi atteggiamenti negli anni, facendo cadere le varie segnalazioni pervenute. La società sostiene di averlo sospeso fino alla fine delle investigazioni interne, ma il proprietario Mark Cuban ha dichiarato che il dipendente è già stato licenziato.

Le dichiarazioni:

Martedì i Dallas Mavericks hanno rilasciato una dichiarazione a SB Nation in cui hanno annunciato il licenziamento di un loro dipendente – si presume sia Sneed – e che la società non era a conoscenza della condotta di Ussery nei vent’anni in cui è stato CEO.

“E’ sbagliato,” ha detto Mark Cuban. “E’ aberrante. Non è una situazione che possiamo perdonare. Non posso dirvi quante volte, soprattutto dopo la nascita di questo movimento (si riferisce al #MeToo) e tutte le cose emerse, ho chiesto al nostro direttore delle risorse umane, ‘Abbiamo un problema? Abbiamo qualche problema di cui devo venire a conoscenza?’. E la risposta era sempre no.”

La società ha subito iniziato un’investigazione speciale, che coinvolgerà anche dei consulenti esterni, oltre al monitoraggio costante da parte dell’ NBA. Da subito condannando questo genere di azioni e prendendo le distanze,poichè non ne erano a conoscenza, anche se risulta difficile credere che nessuno si sia accorto di nulla per ben due decadi.

Sibila Vogli

Nasce a Kavaje(AL) nel 1992 e si trasferisce poco dopo in provincia di Milano. Gioca a basket in una squadra mista per un paio di anni prima di passare al softball che le da anche la possibilità di giocare negli States un'estate e approdare in serie B. Studia architettura al Politecnico di Milano e qui inizia a scrivere di architettura e design sul blog WeVUX creato da alcuni studenti. Passa poi a collaborare con la webzine "Rock and More" trattando di musica indipendente e successivamente curando per la stessa il programma radio "More" in collaborazione con la web radio di Sesto San Giovanni. Entra nella redazione di The Basketball Post a Marzo 2017

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