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Celtics “ossessionati” da una possibile trade per Anthony Davis

Marco Testolin 19 dicembre 2017
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Un talento cristallino come Anthony Davis non è certo sfuggito agli occhi dei GMs in giro per la Lega, che sono pronti a tutto pur di firmarlo nelle proprie squadre. I numeri parlano da soli: in cinque stagioni giocate, Davis è già un quattro volte All-Star ed è stato selezionato due volte nel primo quintetto NBA. Tutto questo a soli 24 anni.

Parliamo quindi di un franchise-player, su cui i Pelicans hanno tentato di costruire attorno aggiungendo l’anno scorso un altro All Star in Demarcus Cousins. I due, numeri alla mano, si stanno rivelando la migliore coppia di lunghi della lega, combinando per più di 51 punti, 25 rimbalzi, 7 assist e 3,5 stoppate a partita. Ma le vittorie tardano ad arrivare: in un’affollatissima Western Conference, il record attuale di 15-15 vale solo per il settimo posto, e rischia di condannare New Orleans a un primo turno di playoffs di fuoco contro Golden State, Houston o San Antonio.

È proprio sulla mancanza di successo della quadra che molte franchigie NBA cercano di fare leva per convincere Davis ad abbandonare il progetto Pelicans; in particolare i Celtics di Danny Ainge, secondo Adrian Wojnarowski, vorrebbero percorrere questa strada già dall’estate, convinti che l’ex Kentucky sarebbe l’uomo giusto per diventare davvero i favoriti alla vittoria del titolo. L’unico modo per accaparrarselo nel breve periodo sarebbe però una trade, in quanto il giocatore è sotto contratto fino alla stagione 2020/2021 con la sua squadra, che sono sembrati chiari nel dichiararlo incedibile.

 

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Marco Testolin

Nato a Padova il 27/11/1997. Frequenta la facoltà di Scienze Politiche, Relazioni Internazionali all'Università di Padova. Gioca a basket fino all'età di 15 anni, e si appassiona all'NBA grazie a Kobe Bryant nella prima finale contro i big three di Boston nel 2008. Da allora segue quotidianamente il mondo NBA attuale e storico. Sognando di diventare un telecronista sportivo, in Italia o oltreoceano, collabora con The Basketball Post da luglio 2017

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