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Bene Rockets Raptors e Cavs, Portland continua a sorprendere, Spurs sconfitti

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Nelle altre 9 partite disputate nella notte Nba iniziamo dai nostri italiani impiegati, ovvero Belinelli e Bargnani. Sacramento, alla seconda partita dietro fila senza Cousins a causa di un problema al tendine di achille, incappa in un'altra pesante sconfitta contro i Suns: il “Beli” disputa una buona partita da 15 punti (6/11 al tiro) in 26 minuti di impiego, uno dei pochi a salvarsi almeno come atteggiamento in una squadra completamente assente difensivamente e troppo brutta da vedere offensivamente rispetto al talento presente nel roster. Il record recita già un pesante 1-4, principalmente in un Ovest dove sono ammessi pochi passi falsi, anche se i problemi ipotizzati ad inizio anno di una squadra con tanto talento ma immatura e poco compatibile tecnicamente con il proprio coach stanno emergendo prepotentemente. In casa Nets invece arriva la quinta sconfitta su cinque partite disputate, questa volta a casa degli Hawks (5-1) in netta ripresa dopo l'avvio shock contro Detroit: Bargnani vede diminuito il suo minutaggio a soli 10 minuti con 4 punti e 2 palle perse, in una squadra affollata nel reparto lunghi ma dove l'ex Benetton potrebbe decisamente dare un contributo maggiore. Per Atlanta, ancora senza Korver, una partita controllata nel primo tempo e spaccata in due nel secondo grazie anche ad uno Schroeder inaspettato dall'arco (3/3 per 20 punti complessivi): le aspettative dei Nets non erano alte nemmeno ad inizio stagione, ma complessivamente il roster meriterebbe un record sicuramente superiore. Cleveland vince a fatica contro i Knicks nella serata in cui si ricorderà la maglia strappata “stile Hulk” di LeBron James, il quale non gradiva – e per quanto possa valere mi trovo in piena sintonia – la scomodissima maglia attillata a mezze maniche, evidentemente scomoda per i giocatori oltre ad essere sinceramente rivedibile visivamente. Nonostante il 9/23 dal campo James chiude i conti contribuendo al parziale di 12-4 a 4 minuti dalla fine che spezza le gambe alla truppa di Derek Fisher. New York (2-3) può comunque ritenersi soddisfatta di questo inizio di stagione, al netto di una “triple post offense” ancora da affinare e non sempre rispettata nelle azioni offensive, è la fase difensiva che sorprende grazie all'ottima applicazione di squadra (anche se il back court Calderon Vujacic fatica enormemente) ed alla costanza difensiva del solito Robin Lopez unito a Porzingis, probabilmente la nota più lieta in entrambe le metà campo in casa Knicks e più solido di quanto si pensasse. Indiana vince una partita tiratissima contro i Celtics grazie ai liberi di Monta Ellis, mentre Bradley sbaglierà la successiva tripla della vittoria: continuano le buone prestazioni di Paul George (26 + 10 rimbalzi) e di Jordan Hill (16 +10 rimbalzi) nonostante le difficoltà fino ad ora incontrate dalla squadra di Voegel, in casa Celtics invece continuano i problemi offensivi al netto di un gioco sempre godibile. Grande vittoria dei Wizards contro gli Spurs (3-2) firmata da Bradley Beal, autore di una tripla in step back sull'accoppiamento con Aldrige da antologia: dopo due vittorie sofferte contro Celtics e Knicks gli Spurs dimostrano ancora una volta difficoltà offensive – nonostante un Leonard ancora una volta dominante – espresse dal 4/14 di Aldrige, ancora non inserito nel sistema di Popovich ma inappuntabile nell'atteggiamento, per il resto ci sarà tempo. Detto di Portlad che vince a Utah e continua nel suo fantastico ed inaspettato inizio (3-2) grazie al solito Lillard (35 punti) andiamo a Toronto, dove i Raptors prevalgono sui Thunder (3-2) ottenendo così a loro volta la quinta vittoria su altrettante partite grazie alla coppia Lowry- DeRozan, decisiva nel finale. Dopo una partita di alti e bassi i Thunder si sono inceppati nel finale, dove ancora una volta si riscontrano i soliti problemi, ovvero palla a Durant e Westbrook che provano a risolverla da soli: con due giocatori così non è facile cercare un gioco più corale, ma queta sarà la sfida più grande per Billy Donovan. Vince  Milwaukee – non senza difficoltà – contro i 76ers potendo abbracciare il ritorno di Jabari Parker (1/6 al tiro nel suo difficoltoso rientro) mentre continua il buon inizio di Okafor (21 punti) offensivamente molto produttivo, al netto di una metà campo difensiva più deficitaria; chiudiamo con la seconda vittoria consecutiva dei Rockets, questa volta in overtime contro i Magic, sempre sconfitti nelle partite punto a punto di questo inizio: d'altronde bastava ritrovare un Harden decisivo ( 7 punti nell'overtime) per tornare ai livelli della scorsa stagione, se poi questa basterà si vedrà solo più avanti.