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Rio 2016, parla Scola: “Nessuno è morto oggi. Nessuno morirà la prossima partita. E’ solo un gioco”

Luigi Liguori 14 Agosto 2016
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Prima della gara la paura per qualche tensione tra le due tifoserie era lecita. Dopo una gara del genere tutto è stato dimenticato. Ecco quello che ha dichiarato Luis Scola nella Conferenza Stampa.
“Il Sud America è un posto fantastico. E' divertente guardare ogni tipo di sport. Il modo in cui noi facciamo sport è divertente. Qualche volta sorpassiamo però un limite. Se riusciamo a fermarci prima di quel limite, diventa realmente lo show più bello di sempre. Noi pensiamo che se riusciamo a far capire alle persone che alla fine è solo una gara, vista anche la presenza delle famiglie, è meglio per tutti. Un sacco di volte noi giocatori abbiamo detto frasi del tipo 'sarà una guerra, un vivi o lascia morire, una battaglia'. Tutte queste parole che usiamo, tutte le dichiarazioni, sono parte del problema e non vogliamo essere parte del problema. Se parte da noi, ci sono più chance che ciò non capiti. Se continuiamo in questo modo, come se fosse una guerra, una battaglia, probabilmente certe cose capiteranno sempre. Nessuno è morto oggi. Nessuno morirà la prossima partita. E' solo un gioco”
Fonte: Eurohoops.Net

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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