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Messina: “Contro il Messico servirà calma e attenzione”

Luigi Liguori 8 Luglio 2016
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Torino. Alla vigilia di Italia-Messico, semifinale del torneo Pre Olimpico in programma questa sera alle ore 21.00 al PalaAlpitour (diretta Sky Sport 1), il Commissario Tecnico Ettore Messina ha incontrato i media presso l’hotel NH Collection Torino Piazza Carlina.

“Il Messico – ha detto Messina – ha giocatori abili dal perimetro come Cruz e Toscano e un playmaker che ha buona capacità di controllare il ritmo. E’ inoltre una squadra solida a rimbalzo. Noi dovremo giocare con calma e attenzione. Sarà importante togliere punti di riferimento agli avversari e fare le cose che abbiamo preparato senza inseguire sogni di prestazioni fuori dalle righe. Usare la testa, difendere, prendere rimbalzi, perdere pochi palloni e selezionare i tiri migliori: sono questi gli ingredienti per vincere. In partite secche quello che conta è mostrare concretezza e solidità, non lo spettacolo.
In questo Pre Olimpico c’è notevole fisicità ed è quello che mi aspettavo. Tutte le squadre hanno giocatori di personalità, pericolosi se lasciati ragionare. Erano due gironi equilibrati e il campo lo ha dimostrato. Fino a questo momento abbiamo avuto poca fluidità in attacco e questo può dipendere da diversi fattori: stanchezza fisica, il peso della posta in palio o il fatto di fare in campo qualcosa di diverso rispetto al passato, come giocare meno il pick and roll e provare diverse soluzioni offensive. E’ anche vero che la prestazione in attacco non può essere valuta unicamente dai punti realizzati: se difendiamo con intensità e costringiamo gli avversari ad utilizzare tutti i 24’’, diminuiscono i possessi così come la possibilità di segnare.
In allenamento ho visto una squadra serena e giocatori che hanno voglia di giocare. I ragazzi si sono allenati con impegno e attenzione, questo è molto positivo. Sono contento di quello che stanno dando tutti, in campo e dalla panchina. Contro la Croazia Poeta non è sceso in campo perché i nostri avversari hanno giocato senza un playmaker classico, puntando sulla fisicità, e dunque in alcune fasi della partita ho dovuto adattare Gentile in quel ruolo. Peppe però ha sempre incitato i compagni, dispensando consigli. Vedere due playmaker come Hackett e Poeta che mettono la propria personalità a servizio della squadra è fondamentale. Quando vedo i giocatori parlare tra loro, mi sento tranquillo. La differenza più grande tra il gioco NBA e quello FIBA? Di sicuro i timeout, che qui in Europa sono di meno e più corti. Mi piacerebbe che in futuro anche nelle competizioni FIBA si potessero usare più pause e magari più lunghe rispetto alle attuali”.

Fonte: Ufficio Stampa FIP

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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