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Vitucci: “In pochi giorni non si può stravolgere tutto, la condizione atletica del gruppo è buona”

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In pochi giorni Frank Vitucci si è trovato proiettato in una nuova realtà, quella di una piazza importante come Torino che ha grande fame di basket d’alto livello: “Un bello stimolo a far bene – sottolinea il coach veneziano – e contribuire alla risalita della squadra. Il potenziale è indubbio e il lavoro da svolgere verrà improntato sia sotto l’aspetto tecnico che mentale. In pochi giorni non si possono stravolgere concetti e realtà acquisite ma la necessità di cambiare passo è evidente. I giocatori ne hanno bisogno, così l’ambiente. La condizione atletica del gruppo è buona. Dyson ha ancora bisogno di un po’ di tempo per arrivare alla miglior condizione ma è un giocatore in grado di fare la differenza, creando anche spazio e occasioni per i compagni. Può ricoprire, come ha dimostrato benissimo a Brindisi e a Sassari, sia il ruolo di guardia che di play. A me piacciono molto i giocatori di talento. Il mix tra l’esperienza degli italiani e la classe degli americani può essere l’arma da utilizzare per risalire la china”. Cosa è mancato finora alla squadra?: “Difficile dirlo. Sono arrivato proprio per capirlo e cambiare la rotta. Torino non dovrebbe trovarsi in ultima posizione, in considerazione della sua qualità, ma due vittorie e nove sconfitte evidenziano che qualche difficoltà non prevista si è manifestata. E’ proprio su questo aspetto che bisogna intervenire. Sono onorato di essere a Torino e di aver ricevuto la fiducia di tutta la dirigenza, Presidente Antonio Forni in testa. La mia volontà è di ripagarla con i fatti.. Intanto ho notato grande partecipazione da parte di tutti i componenti della squadra in queste prime sedute di allenamento. Al contempo curiosità e condivisione. E’ una delle chiavi per far bene”.
In settimana il lavoro fatto con i portacolori dell’Auxilium Cus Torino è stato da una parte rivolto alla conoscenza, dall’altra alla cura delle fasi di gioco, difensiva e offensiva, con particolare attenzione alla prima in considerazione della forza dei prossimi avversari, i campioni d’Italia del Banco di Sardegna Sassari: “Formazione di grande ritmo – ha proseguito l’ex allenatore di Varese e Avellino – per contrastare la quale occorrerà alzare anche il nostro. Ci siamo allenati al PalaRuffini e devo dire che l’impatto è stato positivo, con i giocatori e con l’impianto. Mi dicono di un pubblico caldo e appassionato, pronto ad incitare la squadra e gremire il Palazzetto fino all’esaurimento di ogni posto. Anche di questo abbiamo bisogno per uscire da questo momento difficile”.
Le prime giornate torinesi di coach Frank Vitucci sono state a dir poco intense, cadenzate da lavoro sul campo e dalle interviste a raffica, con i vari media di settore e non. Non gli manca la volontà di approfondire il rapporto con la nuova location professionale: “Conoscevo già Torino per esserci stato alcuni mesi fa, con la famiglia, in occasione dell’Ostensione della Sindone. Storia, arte e cultura ne fanno parte e anche tali peculiarità rendono speciale questo mio nuovo capitolo di coach”.

Fonte: Ufficio Stampa Auxilium CUS Torino