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Verso le Beko Final8: la seconda volta di Cremona e Trento

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La Vanoli Cremona e l’Aquila Trento si apprestano ad affrontare le Final Eight di Coppa Italia con una consapevolezza diversa rispetto alla scorsa edizione. Nel 2015 la squadra lombarda si è qualificata alla settima piazza, mentre la truppa di coach Buscaglia, neopromossa, si è guadagnata il sesto posto. Per entrambe le società è stata una prima volta utile per assaggiare il sapore di una competizione così prestigiosa e incerta allo stesso tempo; i ragazzi allenati da Cesare Pancotto hanno perso 74-63 contro i futuri i campioni di Sassari e la Dolomiti Energia ha fallito di sole tre lunghezze il colpaccio ai danni di Reggio Emilia.

Ma un anno dopo l’obiettivo è decisamente più ambizioso: provare ad andare fino in fondo. Il timore che forse poteva esserci nel Febbraio del 2015 al PalaDesio è ormai acqua passata, perché il talento e la concretezza per sognare in grande sono a disposizione di ambedue le squadre. Cremona e Trento, inoltre, hanno un paio caratteristiche comuni rilevanti, ovvero un nucleo essenziale di giocatori italiani all’interno del roster e un sistema basato su una pallacanestro fluida e ben giocata.

La Favola

La favola di questa stagione viene da Cremona. Dopo un inizio di stagione titubante (tre sconfitte nelle prime quattro uscite), i lombardi hanno letteralmente spiccato il volo con otto vittorie di fila dalla quinta alla dodicesima giornata (compresa) d’andata e un solo insuccesso nel girone di ritorno ancora in corso. La Vanoli è definitivamente entrata tra le grandi della Serie A e lo ha fatto puntando anche sugli azzurri. La coppia Nazionale formata dal centro Marco Cusin (10.8 punti e 7 rimbalzi) e il playmaker Luca Vitali (in dubbio per la gara dei quarti di finale per un problema al piede), infatti, ha in mano le redini del team e Fabio Mian, autore di 22 punti il 14 Febbraio contro Torino, sta migliorando a vista d’occhio. Impossibile non nominare, però, Elston Turner (12.1 punti), Tyrus McGee (13.5 punti) e Deron Washington (11.8 punti e 6.2 rimbalzi), i “big three” americani e le principali bocche da fuoco del roster di coach Pancotto. Cremona si è qualificata terza ed oggi andrà in scena una sfida scintillante e potenzialmente equilibrata contro Sassari.

Trento, alla fine del girone d’andata, ha ottenuto il sesto posto e ai quarti di finale affronterà Pistoia nella gara d’apertura della tre giorni del Forum d’Assago (MI). Classifica alla mano è lo stesso risultato di un anno fa, ma questo campionato è molto più equilibrato e la Dolomiti Energia si è consacrata a livello europeo con il raggiungimento dei prestigiosi ottavi di finale di Eurocup. Bella da vedere sul parquet, ben allenata e con tanti italiani: l’Aquila versione 2015-16 piace e riuscirà a superare anche il momento difficile che sta attraversando in Italia (il doppio impegno si fa sentire). Il salto di qualità fuori dai nostri confini è stato possibile anche grazie alla firma estiva del centro Julian Wright (15.1 punti, 7.2 rimbalzi e 1.1 stoppate), che sotto le plance fa costantemente la differenza; positivi anche gli impatti di Trent Lockett (11.2 punti) e Jamarr Sanders. Il leader della squadra è sempre il monumentale Davide Pascolo (12.9 punti e 6.3 rimbalzi) e il classe 1996 Diego Flaccadori, nonostante la giovane età, ha un ruolo ben definito all’interno dell’organico. Filippo Baldi Rossi rimarrà ai box a causa di un infortunio al ginocchio, mentre il nuovo acquisto Jared Berggren, centro ex Cantù, sarà a disposizione.

Fabrizio Fasanella