LOADING

Type to search

Venezia torna a sorridere in trasferta: battuta Caserta al PalaMaggiò

Share

Pasta Reggia Caserta-Umana Reyer Venezia 73-80

Parziali: 12-23; 35-45; 62-61

Pasta Reggia: Downs 21, Siva 2, Hunt 14, Cinciarini 16, Gennarelli ne, Ventrone ne, Ghiacci, Johnson 4, Giuri 6, Ingrosso ne, Slokar 10. All.: Dell’Agnello

Umana Reyer: Goss 16, Bramos 21, Tonut , Jackson 6, Cantoni ne, Green 9, Ruzzier 2, Owens 8, Ress 3, Ortner 7, Viggiano 6, Savovic 2. All.: De Raffaele.

 

Dopo quasi cinque mesi dal successo del primo novembre a Sassari, l’Umana Reyer torna finalmente a vincere in trasferta, espugnando con una prova sofferta il difficile parquet del PalaMaggiò di Caserta: 73-80 il finale del posticipo della 24^ giornata, che riporta gli orogranata al sesto posto in classifica.

L’inizio vede molti errori e tiri forzati su entrambi i fronti. Green però legge bene l’aggressività portata dalla difesa casertana sugli esterni, trovando con cambi di lato tre assist per tiri aperti da tre punti che Goss e due volte Bramos trasformano nello 0-9 Umana Reyer al 3’21”. La bomba di Cinciarini non cambia l’inerzia: anzi, con il primo canestro dal due dell’intera partita (un alley-oop di Goss per la schiacciata di Owens al 5’15”), altre due triple di Goss e Bramos e due punti di Ortner l’Umana Reyer vola addirittura sul +18 (5-23) all’8’27”. De Raffaele inizia a far rifiatare tutti i cinque componenti del quintetto iniziale e, con la zona, a cavallo dei due quarti, Caserta si avvicina prima a -8 (15-23 con la tripla di Downs che apre il secondo periodo) e poi anche a -7 (21-28) al 12’51”. Con la velocità nella circolazione di palla, però, l’Umana Reyer continua a costruire ottimi tiri da tre, con Bramos protagonista principe (17 punti e 5/5 da 3 nei primi 20!) che trova nuovamente il +18 (23-41) al 16’32”. Nel finale di quarto, gli orogranata, che avevano tirato fino a quel momento con un impressionante 9/12 da 3 punti, sporcano un po’ le percentuali, con anche un paio di errori dalla lunetta, e la Pasta Reggia, nonostante il terzo fallo costringa Johnson in panchina al 18′, ne approfitta per limare fino al 35-45 con il canestro di Slokar a 3” dall’intervallo lungo.

Il terzo quarto si apre come il secondo: con una tripla di Downs, vero trascinatore della squadra di Dell’Agnello, che fa da preludio al break casertano. L’Umana Reyer soffre infatti la fisicità campana, con i padroni di casa che arrivano a -1 (46-47 al 23’12”) con la tripla di Cinciarini. Una bomba di Viggiano, seguita da due punti e una stoppata di Ortner (poi convertita in due punti dal tap-in di Bramos sull’errore da tre punti di Goss nella seguente transizione) sono il sussulto che riporta l’Umana Reyer sopra di 6 (48-54 al 25’10’”), anche se l’inerzia adesso è tutta casertana, come conferma il controbreak di 7-0 che vale il primo vantaggio del match per la Pasta Reggia al 26’34” (55-54). E’ Ortner, in questo frangente, a permettere agli orogranata di restare a contatto con Caserta, che arriva anche sul +3 (62-59) nell’ultimo minuto, quando commettono però il quarto fallo sia Giuri (seguito dal 2/2 dalla lunetta di Goss) che Johnson.

I padroni di casa provano ad allungare in apertura di ultimo quarto con Cinciarini e Slokar (66-61 al 31′). Capitan Goss non ci sta e trova i primi punti nel periodo periodo con una tripla da distanza siderale al 32’23”, con l’alley-oop Green/Owens che ridà il -1 allo scoccare del 33′. Ad uscire meglio dal time out è Caserta, con un parziale di 6-0 per il massimo vantaggio (73-66) a metà quarto, mentre l’Umana Reyer forza troppo le conclusioni, con scarsa precisione. I padroni di casa si fermano in attacco e spendono il bonus al 36’44”, ma troppi errori al tiro e un paio di sanguinose infrazioni di passi (di Viggiano e di Green) sembrano allontanare la possibilità di rientrare in partita per i veneziani. Invece, a 1’36” dalla sirena, Green infila la tripla del pareggio a quota 73, Goss a -1’01” la penetrazione del sorpasso e, grazie ai soli due falli spesi nei primi 9′, Bramos prima e Green poi commettono le infrazioni che mandano in lunetta l’impreciso Hunt: è 0/2 e, sul ribaltamento di fronte, Jackson infila dall’angolo, a 20” dalla fine, la tripla del successo, poi suggellato dalla lunetta da Bramos dopo l’ultimo errore di Cinciarini.

Ufficio Stampa Umana Reyer Venezia