LOADING

Type to search

Torrone o carbone? Ecco le pagelle della Serie A alla fine del girone d’andata

Share

Il girone d'andata della massima serie italiana è terminato proprio in prossimità della mia festa preferita, l'Epifania, o meglio: la festa della Befana. Potevo io in quanto befana d.o.c.g. non approfittarne per passare nelle sedi delle nostre società a lasciare un pensierino nella calza? Qui sotto vi lascio la “lista” delle mie consegne, con tanto di motivazioni del contenuto che hanno trovato questa mattina nelle rispettive calze:

AVELLINO: 50% Torrone e 50% Carbone. Gli irpini sono approdati alle Final Eight di Coppa Italia, è vero, ma portare loro solo dolci mi sembra eccessivo, considerando che hanno già ricevuto un gran regalo da Cantù e Brindisi, che si sono chiamate fuori spontaneamente dalla coppa! Gli alti e bassi di questo girone d'andata hanno tenuto la squadra di Sacripanti sempre in bilico, a metà strada tra la tranquillità, unita alla voglia di far parte delle “grandi”, e la paura di doversi guardare in continuazione le spalle dal baratro della Legadue. Capire quali siano le loro intenzioni per il ritorno è impossibile, nemmeno Nostradamus potrebbe prevederlo, così glielo chiediamo apertamente: “se promettessi di portarvi anche i torroncini ricoperti di cioccolato, sareste disposti a svelarci i vostri piani per i prossimi mesi?”. In attesa della risposta e di vederli all'opera in coppa, salgo sulla scopa e mi dirigo alla prossima destinazione…

BOLOGNA: preferite il torrone o il cotechino? Beh, non perdete nemmeno tempo a scegliere, perchè vi porto una montagna di carbone! Qualche cioccolatino potremmo inserirlo per simpatia e solidarietà e per consolarvi dell'infortunio di Allan Ray, ma dalla grande Virtus ci saremmo aspettati molto di più in questi primi mesi, e soprattutto, personalmente, ringrazio di non avere l'abitudine di scommettere, perchè Bologna al penultimo posto non l'avrei mai potuta immaginare. Ah, quanto è lontana la Virtus di Danilovic e soci! Quella corazzata che ti toglieva la fame per una settimana: “Perchè non mangi? Non stai bene?”, “Mamma, domani al pala arriva la Virtus, ho lo stomaco chiuso!”. Dal quel periodo saranno passati, più o meno 20kg; fossi in voi mi sentirei in colpa, con i tifosi e con gli avversari! Vi aspettiamo per il girone di ritorno, perchè siamo sicuri che saprete fare molto più di quanto avete dimostrato.

BRINDISI: sarebbe fin troppo semplice, considerato il nome, portarvi dello spumante, ma vista l'assenza dalla Coppa Italia, e l'uscita di scena dall'Eurocup, direi che un po' d'acqua sarebbe meglio, vedrò di portarvela frizzante, così vi aiuterà a digerire quest'andata un po' indigesta. In via del tutto eccezionale, visti gli infortuni, potrei aggiungere qualche torroncino, ma senza esagerare, perchè non possiamo dimenticare certi risultati, e soprattutto, vedendo la sfortuna che vi ha perseguitati in questi mesi, non vorremmo mai che qualche mandorla o nocciola vi andasse di traverso, costringendovi ad ulteriori stop! Il 2016 non è iniziato nel migliore dei modi, ma di partite davanti ce ne sono ancora tante e i playoff dovrebbero essere come minimo l'obiettivo a cui puntare, sta a voi decidere che tipo di bollicine preferiate stappare a fine stagione, noi vi auguriamo che siano quelle di un ottimo spumante, che vi permetta di festeggiare.

CANTU': non chiedetemi vodka e caviale, non sono alla mia portata; anzi, dovreste farmene trovare un po' per quando passerò a riempirvi la calza! Cosa troverete al vostro risveglio? Beh, una buona dose di carbone non ve la toglie nessuno, vista poi l'ultima sconfitta (che per un vero canturino dovrebbe valere doppio!); ma facendo quattro conti, sommando le vittorie in campionato, con quelle in coppa, i nuovi acquisti, sottraendo le sconfitte, soprattutto nel derby, e dividendo per due (vecchia e nuova dirigenza) direi che il risultato sia: 60% carbone e 40% panettone (siete lombardi, mi rifiuto di portarvi il pandoro!). Va beh dai, per consolarvi della sconfitta a Varese e del conseguente addio alle Final Eight, potrei anche commuovermi e portarvi un po' di crema al mascarpone, l'importante è che poi non vi resti sullo stomaco, visto che il secondo turno di Europe Cup è già iniziato: in ogni caso, la vostra crescita è attesa per il girone di ritorno, perchè i soldi investiti dal vostro presidente hanno portato in Italia dei veri talenti, e siamo sicuri che la nuova Cantù sarà tutta da scoprire.

CAPO D'ORLANDO: se solo mi diceste su che pianeta vi siete trasferiti passerei volentieri a portarvi un po' di dolcetti (e tanto carbone), ma in redazione non abbiamo il vostro nuovo indirizzo. Ad ogni modo ci piacerebbe sapere come vanno le cose lassù, perchè le controfigure che avete lasciato qui non vanno affatto bene, e poi, vorremmo sapere quando avreste intenzione di tornare, perchè da quando siete partiti, la classifica è precipitata vertiginosamente. Eravamo così contenti delle vostre prestazioni ad inizio campionato che mai ci saremmo aspettati questo 0-7 negli ultimi 40 giorni; forse invece dei dolcetti dovrei portarvi un po' di carburante, perchè l'impressione è che abbiate finito le scorte. Tranquilli, ci sono due settimane di tempo per riprendersi e ripartire con un'altra grinta!

CASERTA: per adeguarmi al ritmo intermittente del girone d'andata, penso che, senza nemmeno scendere dalla scopa, vi lancerò pezzi di carbone, alternati a torroncini, quindi fatevi trovare sotto e lanciatevi per recuperarli. Sono cattiva? Può essere, ma mettetevi nei nostri panni (soprattutto in quelli dei vostri tifosi) 6 vinte e 9 perse in fondo non è una brutta media, ma un filo di continuità ogni tanto non guasterebbe, non credete? Ogni volta che i vostri tifosi hanno alzato le braccia al cielo, esultando per una vittoria, ecco che li avete subito ributtati nella depressione con una sconfitta, e non prendete la scusa che questo continuo “su e giù” con le braccia fosse per tenerli in forma, perchè la dieta solitamente si inizia dopo le feste, non prima! Quindi adesso, per correttezza, a loro lasciate i torroncini e voi vi prendete il carbone.

CREMONA: da voi passo alla fine, perchè in quella zona (tra voi e Reggio) la scopa non basterebbe, così ho noleggiato un camion col rimorchio. Nella lista ho inserito di tutto: dolci di qualsiasi tipo, cotechini, zamponi, lenticchie, capponi, mostarda… insomma un pranzo completo a partire dall'aperitivo, fino all'ammazzacaffè. Vedervi giocare, a parte qualche scivolone, è stato un vero piacere per gli occhi e per il cuore! Se uno fosse tornato da Marte lunedì ed avesse ascoltato le parole di Pancotto dopo Brindisi, si sarebbe chiesto se fosse impazzito, invece ha espresso un concetto perfetto: “Siamo partiti per salvarci e siamo diventati una gran bella realtà”, è proprio vero, e noi speriamo di vedervi sempre così, anche adesso che abbiamo iniziato il viaggio di ritorno.

MILANO: non illudetevi, sarò spietata, e infilando la mano nella vostra calza griffata, per trovare i torroncini, dovrete scansare prima il carbone! Lasciamo per un attimo da parte la delusione Eurolega, anzi, evitiamo proprio di parlarne, altrimenti potrei pure dimenticarmi di portarvi i torroncini, e parliamo del campionato: 11 vinte e 4 perse è un'ottima media, che vi vale il primato. Bravi! Siete comunque secondi, e non perchè a Reggio avete perso di due punti (dalla Grissin Bon la sconfitta ci sta), ma perchè due delle quattro partite lasciate per strada sono frutto di momenti di pura follia che dovremmo impedire di trasmettere in televisione senza avvertire prima del rischio i deboli di cuore. Non parliamo di budget e stipendi, ma parliamo di talento: se con le potenzialità che avete, non riuscite a distruggere le “piccole” italiane, beh, forse come regalo di Natale avreste davvero dovuto chiedere almeno Steph Curry. Se volete, in mezzo a carbone e torroncini, vi inserisco anche la sua figurina, tanto “ce l'ho doppia”!

PESARO: ok, un po' di carbone non posso evitarlo, perchè l'inizio è stato disastroso, ma aggiungerò un bel po' di torrone: ecco, facciamo così, lo stesso peso di Daye ve lo giro in dolcetti, contenti? Effettivamente, senza voler togliere meriti agli altri, il suo arrivo è stato forse l'acquisto di metà stagione più azzeccato dell'intero campionato: il 2/9 precedente al suo arrivo è stato sostituito da un 3/6 che ha cambiato di molto la classifica e le prospettive future. Amicizia, riconoscenza, chiamatela come volete, ma complimenti a Pesaro per aver giocato alla perfezione questo jolly, lasciando tutti a bocca aperta. La Legabasket mi dice che Austin pesa 91kg, per evitare danni, vi dico direttamente che arrotonderò i miei regali al quintale, senza che voi lo mettiate all'ingrasso per ottenere più cioccolatini, non vorrei mai che dopo non sia più in grado di saltare e correre e mi debba sentire in colpa delle vostre sconfitte!

PISTOIA: una delle squadre più crudeli del campionato, un po' di carbone ve lo porto per protesta, assieme però a tanti torroncini. Sì, sono offesa, perchè eravate in testa alla classifica, e appena vi ho fatto i complimenti, avete pensato bene di perdere due partite di fila, vi sembra carino? “Codesta cosa non mi garba”. Per fortuna poi, vi siete ripresi, altrimenti avrei iniziato anche a pensare di avervi portato sfortuna: sono già una befana, non posso fare anche il gufo! Comunque la quarta piazza e le Final Eight, sono un ottimo traguardo, costruito e meritato dal primo all'ultimo turno, anzi, ad essere sincera, penso meritaste anche qualcosa in più, ma ci sarà tempo per rifarsi, c'è un intero girone di ritorno e potrete sfruttarlo anche per farvi perdonare, non è detto che non mi venga in mente di passare dalle società con un po' di gelati, prima dei playoff, quindi: vi terrò sotto controllo!

REGGIO EMILIA: sì, ok, sapete già che arriverò con il camion, l'ho premesso parlando di Cremona, ma una cosa ve la dico prima che vi illudiate: monete di cioccolato nella calza non ne troverete nemmeno l'ombra, sarebbe illegale e scorretto nei confronti degli altri. E non vi venga in mente di mettere il broncio, perchè Golubovic mi sembra già un regalo più che sufficiente! Già avete un roster stellare, in più avete Menetti che è peggio di Re Mida e trasforma in oro tutti i giocatori che gli passano tra le mani, mancherebbe solo che mi trasformasse in oro vero le monete di cioccolato e sarebbe la fine. Una cosa però potrei farla: cercare qualche piatto tipico lituano da portarvi per accontentare quei due signori che spiegano basket anche dalla panchina. Capitano, se mi volesse mandare una lista con i suoi piatti preferiti, potrebbe facilitarmi il lavoro, per lei e per il suo amico, in via del tutto eccezionale, potrei contattare quelli di Masterchef!

SASSARI: sembro scontata se parlo di carbone? No, dai, siamo sinceri, la Dinamo che conosciamo noi non è mai stata così disarmante. Indipendentemente da Sacchetti e Calvani, che stimo tantissimo, il problema qui è molto più profondo, e nemmeno Obradovic, o meglio ancora Phil Jackson, o l'accoppiata Pop-Messina potrebbero risolverlo senza dover passare alle “maniere forti”. Il sesto posto al giro di boa del campionato è il minimo sindacale che ci si aspetta da uno squadrone con uno scudetto cucito sul petto (sorvolando l'Eurolega, che comunque è un tasto dolente generale). Per parlare di voi, potrei convocare il mio prof di matematica del liceo che diceva sempre a mia madre: “ha le potenzialità per un otto, è molto intelligente, ma non si applica, si accontenta del sei”; io come scusa avevo le troppe versioni di latino o storia o filosofia… voi? Non ditemi che il presidente Sardara vi ha arruolati per girare il porceddu fuori dal palazzetto prima delle partite, perchè in tal caso, l'anno prossimo potrei fare l'abbonamento a Sassari e nel frattempo, assieme al carbone nella calza potrei inserirvi un po' di spezie, sia mai che restiate senza!

TORINO: nella patria dei gianduiotti in teoria non dovrei aver problemi a scegliere il contenuto della calza, ma il girone d'andata della Manital è stato abbastanza complesso e nonostante il tentativo di recupero finale, non è ancora totalmente sufficiente. Facciamo 70% carbone e 30% gianduiotti, va bene? Le correzioni messe a segno dal presidente stanno dando i suoi frutti, sia in campo che in panchina e c'è un intero girone di ritorno per scalare la classifica, ma per ora penso sia meglio restare con i piedi per terra ed evitare di appesantirsi riempiendo lo stomaco di cioccolato. La pausa potrà essere un ulteriore aiuto, e conoscendo Vitucci, saprà sfruttarla al meglio per modellare la squadra a sua immagine; quindi, ho una proposta: lo spumante nella calza se volete ve lo porto, ma dovete promettere che aspetterete a stapparlo quando anche la matematica sarà dalla vostra parte.

TRENTO: non ci sono parole per Trento, ma tanti dolci in arrivo! Il quinto posto sotto certi punti di vista è pure troppo stretto per la squadra di Buscaglia, e a questo va aggiunta una qualificazione storica alle Last32 di Eurocup ottenuta  con un paio di giornate d'anticipo. Cosa possiamo dire ad una squadra così? Avessimo la possibilità vi porteremmo un assegno in bianco, perchè ci piacerebbe vedere, con un budget superiore cosa sareste in grado di tirar fuori, ma anche noi, come gran parte degli italiani, siamo a corto di fondi e tutto ciò che possiamo offrirvi sono le monete di cioccolato, che unite al pan di zenzero e alle mele caramellate fanno sempre una bella figura. Il girone di ritorno non sarà facile, perchè l'Europa chiederà maggiori energie e il campionato porterà sia grandi che piccole a giocare “a tutta”, ognuno col suo obiettivo da raggiungere; ma tutto ciò solitamente carica una squadra come Trento, quindi, a partire da stasera, una volta posteggiata in garage la scopa, mi metterò sul divano a godermi lo spettacolo, visto per di più che il primo turno della seconda fase europea inizia proprio con un derby!

VARESE: eviterò di sommergere Piazza Monte Grappa di carbone, anche se l'istinto mi direbbe di farlo; ho comunque parlato della piazza, non del palazzetto, perchè la squadra, nel suo piccolo, merita un po' di dolci, per di più dopo la prestazione messa in campo contro Cantù. In questi giorni ho sentito ripetere troppo spesso questa frase “cosa puoi chiedere di più a questi ragazzi?”, ed effettivamente alla “squadra” non me la sento di chiedere di più (a Natale siamo tutti più buoni, quindi sorvoliamo su certe prestazioni più molli di una mozzarella di bufala avariata viste ultimamente!), ma qualche domandina alla società mi verrebbe voglia di farla; avrei giusto qualche sassolino delle dimensioni della catena del Monte Rosa da togliermi dalla scarpa, ma tranquilli, ci sarà tempo anche per questo. Ora pensiamo a riempire questa calza e la prima cosa che mi verrebbe in mente sono degli occhiali da vista nuovi per permettere ai piani alti di leggere con attenzione i regolamenti, poi aggiungerei un bel po' di piombo, per essere sicuri che tutti, dalla società, alla squadra, ai giornalisti, fino ai tifosi, siano in grado di mantenere sempre i piedi ben fissati a terra, ed infine un rinforzo che sia davvero quello giusto, per arrivare a fine stagione senza dover soffrire come è successo in questi mesi.

VENEZIA: avete presente quando si dice “vedi tutto o bianco o nero, ma ci sono anche le sfumature di grigio”? Ecco con Venezia siamo immersi in un bel grigio e personalmente non so se dirigermi verso il nero o verso il bianco, quindi facciamo 50% carbone e 50% dolci. Settima in campionato e final Eight in tasca, in più primo turno di Eurocup passato con successo, perciò i dolci ve li porto, state tranquilli (anzi, il torrone ve lo porto morbido, non vorrei mai dover vedere qualche giocatore ancora fermo ai box per aver rotto un dente!); ma sinceramente io fossi in Venezia (presidente e tifosi) non sarei molto soddisfatta di questi risultati, visto il quantitativo esagerato di talento che trabocca da quel roster: avete fatto alzare il livello dell'acqua in tutta la laguna per far posto a questi grandi nomi, tanto che a fine estate facevamo a gara per mettervi tra le “grandissime” di questa stagione ed ora non potete dirmi che siete soddisfatti del settimo posto, vero? Qui torniamo al discorso “è intelligente, ma non si applica”, e per il girone di ritorno, mi piacerebbe vedere una Reyer là, in alto, protagonista e temuta da tutti gli avversari, italiani o europei che siano.