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Torino: ufficiale l’ingaggio di Valerio Mazzola

Luigi Liguori 4 Luglio 2016
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Il terzo giocatore italiano ad approdare ufficialmente all’Auxilium Cus Torino, dopo Fall e Poeta, per la stagione 2016/2017, è il ferrarese Valerio Mazzola, classe 1988 proveniente dalla Virtus Bologna. Ala grande/centro dal fisico potente (205 cm per 95 kg) Mazzola è cresciuto nelle giovanili del Basket Club Ferrara dove ha giocato fino al 2011. Poi tre stagioni alla Sutor Montegranaro, quindi due anni alla Virtus Bologna. Nel 2015/2016 ha chiuso con una media punti di 8,3 a partita e 5.8 rimbalzi in 25.9 minuti di impiego. Si distingue per la grinta che mette sul parquet e la solidità di gioco, armi fondamentali in un campionato competitivo e lungo come quello della serie A italiana. Ha vestito la maglia della nazionale da under 20, nel 2007 e nel 2008 e quella maggiore in una circostanza. Lo scorso anno è stato avversario di Torino con la casacca bolognese offrendo nelle circostanze due prestazioni di alto valore tecnico.
Giocherà nelle fila dell’Auxilium Cus Torino con il numero 21.  

Fonte: Ufficio Stampa Auxilium CUS Torino

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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