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Torino: firmato “Peppe” Poeta

Luigi Liguori 29 Giugno 2016
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In pochi minuti l’Auxilium Cus Torino Giuseppe Poeta, play in arrivo dall’Aquila Trento, hanno stretto l’accordo per la stagione 2016/2017. Torino voleva fortemente Poeta ed il giocatore altrettanto l’Auxilium. Da oggi il connubio è ufficiale.

Nato a Battipaglia il 12 settembre 1985, Poeta è un play di 190 cm per 78 kg. In età giovanile ha militato nella Battipagliese, poi nella Pallacanestro Salerno. L’esordio nelle fila della società campana fu precocissimo, da appena 14enne in C1. A 17 anni divenne il play titolare in B2. Nel 2005/06 passa alla Prima Veroli in serie B d’Eccellenza e fa registrare il record di punti in un solo match, contro Forlì (51). Dal 2006 al 2010 è al Teramo Basket in serie A. Nel 2008 riceve il premio come miglior giocatore italiano “Premio Reverberi” Oscar del Basket. Nel 2008/09 conquista con Teramo i playoff. Nel 2010/2011 passa alla Virtus Bologna e diventa il capitano delle V nere. Il 1° gennaio del 2014 segna il trasferimento al Saski Baskonia di Vitoria dove disputa le top 16 di Eurolega. 

Lunga anche la sua esperienza in Nazionale, partita nel 2007. Partecipa alle qualificazioni degli Europei 2008, nonché a quelle per gli Europei 2013. Oltre 100 le sue presenze in maglia azzurra, che sta ancora vestendo in questi giorni di preparazione al Preolimpico per Rio2016.

LE PRIME IMPRESSIONI DI PEPPE POETA

Cosa ti ha convinto ad abbracciare il progetto Auxilium Cus Torino?

Sin dal primo contatto avuto con la società sono rimasto piacevolmente colpito dalla passione, dalla serietà e dall'ottima organizzazione di questo club. C'è tanta voglia di fare bene e sono davvero entusiasta di essere entrato a far parte di questo progetto”.

Quale sarà l'obiettivo delle prossima stagione, per te e per la squadra?

Il miei personali obiettivi sono in secondo piano; al primo posto c'è sempre la squadra. Cercheremo di far divertire una piazza bella e calorosa come quella di Torino togliendoci qualche soddisfazione. Potremmo essere la “sorpresa” del campionato… sarà una bella sfida!”.

Dopo un anno difficile si riparte da zero. Tu sei uno dei primi grandi protagonisti della nuova stagione. Quale sarà il tuo ruolo all'interno della squadra?

La società l'anno scorso è stata bravissima a tenere duro in momenti molto difficili. Penso sia normale che al primo anno di serie A si attraversino periodi duri. Quest'anno ci sono tutti i presupposti per fare una grande stagione ed è un onore per me essere qui al completo servizio della causa”.

Conosci Torino?

Ancora poco, ci sono stato in alcune occasioni per altrettante manifestazioni e ne sono rimasto affascinato. Negli ultimi anni, soprattutto, Torino è diventata un centro culturale importante su scala europea ed è cresciuta tanto anche la passione per il basket. Non vedo l'ora di imparare a conoscerla e scoprirne tutte le sfaccettature”.

Una coincidenza che proprio in questi giorni ti trovi a Torino con la Nazionale in vista del Torneo Preolimpico…

E' davvero una piacevole casualità. In questo momento ovviamente sono concentrato sul Preolimpico, sia nel caso in cui venga inserito nei 12, sia qualora ciò non accada. Per l'Italia è troppo importante conquistare questa Olimpiade. Una volta finito tutto sarò a 360 gradi pronto per l'Auxilium”. 

Fonte: Ufficio Stampa Auxilium Cus Torino

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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